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CHIVASSO. Andrea Gianetto: “Vi presento il format di attività motoria del futuro”

Andrea Gianetto, classe 1987, nato ad Ivrea e residente a Villareggia, ma Chivasso per lui è di casa ed è qui che lavora. Nato in una famiglia numerosa, è infatti il quarto di cinque figli, ci racconta che da piccolo era una testa dura, ma poi è cambiato radicalmente. “Facevo i capricci, non volevo andare all’asilo… dai ricordi e dai racconti so questo della mia infanzia - ride mentre lo dice -. Non sapevo cosa mi sarebbe piaciuto fare da grande, ma in compenso sapevo ciò che non avrei mai voluto fare: papà medico, fratello medico, sorella ostetrica… quel mondo non faceva per me, non lo sentivo mio. Avrei voluto avere a che fare con persone sane, implementare il loro stato di salute e così, dopo essermi laureato in Scienze Motorie, sono diventato istruttore di fitness. Diciamo che la mia inclinazione l’ho scoperta grazie alle esclusioni, osservando la vita lavorativa di parte della mia famiglia”. Una grande passione per il calcio, a cui Andrea ha iniziato a giocare a 9/10 anni. “La passione è cresciuta a dismisura e, da più di dieci anni, con un gruppo di amici organizziamo la 24 ore di Villareggia, il ‘Bundesvila’, un evento che consiste in 24 ore ininterrotte di tornei di calcio e beach volley, notte inclusa” racconta. E’ sposato da quattro anni con Cecilia, ed è papà di Giuseppe e Maddalena. Ma veniamo al suo lavoro. Consiste nel far praticare una forma di attività fisica attraverso una tecnologia di elettrostimolazione, di cui ogni seduta dura 20 minuti. Si chiama “Ems Training”, dove “ems” sta per elettromiostimolazione. “Il cliente indossa un abbigliamento tecnologico che gli consente di lavorare a corpo libero, ma in una modalità semplice e adatta a tutti, e l’attività è uno a uno con l’istruttore - comincia a spiegare -. Si riceve un impulso elettrico che stimola i muscoli e il tutto è amplificato dall’attività in sé del muscolo stesso. Il movimento è associato con l’impulso elettrico e questo rende il lavoro più efficace. Grazie alla dotazione tecnologica il lavoro è molto intenso e penso che questo sarà il format di attività motoria del futuro; oltre alla grande efficacia c’è altro, ovvero il pregio di poter far muovere persone che altrimenti non si alzerebbero dal divano per andare in palestra. Di queste ultime, però, non siamo assolutamente in opposizione, ci lavoriamo anche dentro e nulla vieta di associare palestra e ‘Ems Training’… semplicemente noi forniamo anche un’alternativa per fare attività fisica”. Andrea Gianetto ha aperto la sua attività nel settembre 2019, in via Roma 8. La sua “TechFit Ems Gym” con il Covid non ha avuto vita facile, a causa delle chiusure del 2020 e 2021, ma ora è attiva più che mai. “Ormai sono cinque anni che lavoro con questa metodologia. Prima ero il classico istruttore e personal trainer, poi grazie a due ragazze ho conosciuto l’'ems Training', ne ho constatato la grande richiesta e ho deciso di aprire una mia attività in questo ambito. La 'TechFit' la gestisco io e sono socio con due colleghi e amici della Medisport, Marco Zarbano e Fabio Scianna - spiega -. Inizialmente ero un po’ scettico anche io, ma ho potuto constatare in prima persona la validità di questo metodo. Dura poco ed è efficace sul serio, il corpo è stimolato in toto in simultanea e questo crea benefici reali quali l’innalzamento del metabolismo, la perdita di peso, la tonificazione, il tenersi in forma, aiuta chi ha mal di schiena ecc… ma non si pensi che ‘non si faccia fatica’, perché è vero che non facciamo sollevare pesi e non utilizziamo macchinari, ma il corpo lo facciamo muovere. Il punto di forza è proprio il rinforzo muscolare ottenuto con questa modalità. Come sempre, in parallelo, resta fondamentale una corretta educazione alimentare. Chi fosse curioso può venire da noi per una prova gratuita, basta prenotarsi. Ci trovate sia su Facebook che su Instagram, rispettivamente sotto ‘techfitems’ e ‘TechFit - EMS Gym’” spiega ancora. Andrea è felice e soddisfatto della sua vita, perché si rende conto di aver esaudito i desideri che aveva sempre, intimamente, sognato. “Avere una famiglia con la donna che ho sposato, ad esempio… questa è una cosa importantissima e spero di non dimenticarla mai. Inoltre faccio un lavoro che mi piace e ho un’attività mia, anche se non ne ho mai avuto la pretesa di mettermi in proprio, ma è successo e ne sono contento” afferma sorridente.
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