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07 Giugno 2021 - 14:49
Si è riaperto il sipario su Hetairos sabato 5 giugno: nel cortile di Palazzo Santa Chiara è ritornata in scena “Medea”, la famosa tragedia di Euripide.
Da sfondo allo storico palazzo chivassese, la magia e il pathos che l’associazione, ormai alla sua quarta replica, ha saputo nuovamente regalare e suscitare negli spettatori, insieme ai tanti momenti di trepidazione, commozione che si sono alternati alla grande presenza scenica degli attori.
Un quadro perfetto insomma, fatto da un dietro le quinte di prove, impegno, ma soprattutto di studio, passione e talento. Doti da sempre presenti sul palco di Hetairos, che continuano a centrare l’obiettivo e su cui si espressa anche la Presidente dell’associazione Mariella Orlando: “Medea è una garanzia. È uno spettacolo che ha sempre qualcosa da dire e da far provare. Non c’è replica che non abbia portato tanti e nuovi spettatori. A distanza di 2500 anni il dramma Euripideo riscontra sempre numerosi consensi e la serata di sabato ha dato ampie soddisfazioni, nonostante sia la quarta volta che va in scena in zona. Questo è stato un saluto prima di una trasferta che ci vedrà in scena in una rassegna estiva patrocinata dal Comune di Taranto – e conclude entusiasta la Presidente Orlando -. Siamo profondamente orgogliosi dei risultati ottenuti e del ritorno alle scene con questo traguardo e ringraziamo il pubblico chivassese per la stima accordataci”. La regia di Alessio Boccuni poi, che in scena ha rappresentato Giasone, è ormai un punto fermo, a cui si è aggiunta la bravura della giovane Elisa Gandolfi, Medea, quella di Francesca Vetere, la nutrice e l’eleganza di Alessandra Cagnassi, la Hibrys, parte folle di Medea.
Ed ora non resta che attendere il prossimo appuntamento in programma per il 20 giugno con Troiane, sempre a Chivasso per farsi “travolgere” dalla cultura e ancora una volta, dalla bellezza del teatro che Hetairos sa donare.
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