Un terremoto. Suor Emanuela Perucchini, trasferita da Monza alla San Giuseppe Artigiano di Settimo Torinese, quattro anni fa, se ne deve andare. Il motivo è ignoto: è un ordine perentorio dell’arcivescovo Cesare Nosiglia. La lettera è arrivata alla casa madre di Monza delle suore Preziosine e il contenuto non è stato ancora reso noto. Resta soltanto la decisione di richiamare con urgenza suor Emanuela alla casa madre con effetto immediato: domenica mattina alle 8, la suora dovrà lasciare la parrocchia San Giuseppe Artigiano di corso Agnelli.
Sabato pomeriggio, 24 aprile, i genitori sono accorsi nel cortile della scuola per l’infanzia. Bambini, ragazzi e mamme in lacrime di fronte a questa decisione. “E’ il metodo che ci ha sconvolti - dicono i genitori - cacciata come se avesse commesso un crimine. Per noi, invece, è l’unico punto di riferimento qua dentro”.
Gli Oratori di Settimo hanno emesso un comunicato a sostegno di Suor Emanuela e hanno richiesto un incontro al vescovo Nosiglia. I genitori hanno scritto una lettera all’arcivescovo di Torino, minacciando di ritirare tutti i bambini dalla scuola, e anche la sindaca Elena Piastra, accorsa nel cortile dell’asilo paritario della San Giuseppe per salutare la suora, ha sottoscritto una lettera per sensibilizzare la Curia.
“Ho cercato di volere bene a Settimo - ha detto suor Emanuela - . Io sono in pace. Se è il volere di Dio, emergerà la verità. Io sono nella verità. Nella lettera di San Giacomo si dice che le parole hanno un valore”. Il passo del Vangelo dice, tra le altre cose “ma la lingua nessun tra gli uomini è capace di domarla: è un male che non si riposa, pieno di veleno mortale”.
I genitori sono furibondi di fronte al silenzio della coordinatrice della scuola Micaela Magagnin.
Suor Emanuela Perucchini, laureata in scienze dell’educazione con un master in educatrice del gesto grafico, aveva insegnato nelle scuole superiori ed era stata preside per nove anni in un istituto milanese prima di arrivare a Settimo. Un curriculum importante e un impegno educativo condotto in città, dal 2017 al 2021 enumerato anche nel comunicato emanato dall’associazione Oratori di Settimo: era membro dell’equipe formativa di Oratori di Settimo APS (progettazione, studio, erogazione di attività formative per i giovani), accompagnatore spirituale del coordinamento di seconda e terza superiore, educatrice del progetto “Di domanda in domanda” (percorso di educazione alla spiritualità over 20), coordinatrice del progetto estivo 2021 (in fase di completo rinnovamento attraverso la costituzione di poli educativi), referente per le religiose della città nell’Èquipe di Unità Pastorale, accompagnatrice spirituale del progetto cresimandi.
In ultimo, suor Emanuela è responsabile della commissione Catechesi dell’Unità Pastorale. Un punto di riferimento per i giovani, tutti in lacrime per salutarla, che d’ora in poi mancherà. Ripensamenti ecclesiastici permettendo.
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