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BARBANIA. Ripristinato il tornante più pericoloso della Sp23

BARBANIA. E’ una storia a lieto fine quella del tornante sulla Sp23, che in un articolo uscito il 5 aprile su questo giornale segnalavamo come pericoloso per gli automobilisti, soprattutto di notte. Ora, quel tornante è stato finalmente asfaltato da Città Metropolitana, che ha provveduto a effettuare il lavoro su segnalazione del sindaco di Barbania, Giuseppe Drovetti. Drovetti, vedendo in che condizioni versava quel tornante e tenendo conto che ricadeva sotto il suo Comune, si era dato da fare per chiedere a Città Metropolitana un intervento immediato. Era stato promesso un intervento entro l’estate, e la parola è stata mantenuta. Ora, si tratterà di  manutenerlo come si deve. E non sarà facile, perché quel tratto di strada richiede interventi continuativi, visto che ci passano diversi mezzi pesanti e che è molto utilizzata in virtù del suo ruolo di cerniera tra Nole a Rivara, due centri importanti  tra basso e alto canavese. Restano però ancora dei problemi da risolvere. Ad esempio, l’illuminazione pubblica, che su un tornante così ripido potrebbe essere di grande aiuto nelle ore notture, mentre ad oggi i cittadini devono ancora affidarsi all’illuminazione dei fari della propria vettura. In più, l’asfaltatura non copre una parte a lato della strada, nella parte interna del tornante, che si trova ancora in dislivello con la carreggiata. Questo potrebbe generare degli sbandamenti, soprattutto, per l’appunto, di notte, quando la visibilità è nulla. “Un ringraziamento a Città Metropolitana, ai funzionari, tecnici, operatori e tutti i soggetti coinvolti per il nuovo asfalto sulla salita/discesa del “Padre” localita Buretta - ha detto sui social il sindaco di Rocca, Alessandro Lajolo -. Anche se questi pochi centinaia di metri che ancora mancavano non sono territorio Rocchese (Rocca prima e dopo ma quel tratto è di un altro Comune), fan parte del nostro principale collegamento con Cirié e tutta l’area metropolitana di Torino.  Ora le Strade Provinciali sono veramente tutte nuove”. Restano comunque ancora altri punti limitrofi su cui intervenire, come ad esempio la scorciatoia per Vauda, ancora decisamente malmessa.
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