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22 Gennaio 2024 - 00:58
Un video che ha fatto il giro della rete pochi giorni prima dell’ultimo Natale documenta una voce, tra le stanze vuote ed abbandonate da tempo del Castello dei Conti Morra di Lauriano. “Andate via”, si sente dire alla donna che osserva una serie di strumenti utilizzati per rilevare entità paranormali.
Che ci crediate o meno, il video è autentico. E l’audio fa il paio con alcuni scatti che inquietano anche i più scettici: il Castello abbandonato nel centro di Lauriano è infestato dai fantasmi?
A documentare la voce e le presenze “sospette” sono stati Nicoletta Branco e il marito Daniele Lionello, ingegnere, valsusini e da più di dieci anni a capo della “Paranormal Photography Investigation”.
Tra le tante rilevazioni, i coniugi Lionello hanno documentato lo scorso anno il fantasma del Forte di Exilles, il busto di una crocerossina che appare nelle foto realizzate durante la sessione di meta visione alla ricerca di antiche presenze ancora dimoranti nella storica fortezza. Quelle foto hanno tenuto banco per settimane anche sui giornali.
“Non chiamateci acchiappa-fantasmi: siamo semplicemente studiosi di fenomeni metafisici, piuttosto che paranormali, che non sono spiegabili dalla fisica tradizionale”, raccontano, all’unisono, Daniele e Nicoletta.
Da quando, insieme ai loro tre figli, furono loro malgrado testimoni nella loro casa di Almese di una serie di eventi paranormali non spiegabili e di inaudita violenza, eventi che sono raccontati nel libro “Urlo nelle tenebre”, hanno fondato PPI, acronimo di Paranormal Photography Investigation.

I coniugi Nicoletta e Daniele Lionello
Per mezzo di sofisticate apparecchiature, Nicoletta e Daniele studiano ed effettuano ricerche sui fenomeni cosiddetti paranormali, visitando vecchi edifici o abitazioni private.
Nei loro giri, molti in Canavese e nel Monferrato, sono finiti recentemente a Lauriano, al Castello dei Conti Morra, un edificio seicentesco, abbandonato, nel cuore del paese.
Qui hanno documentato una serie di anomalie.
“Siamo stati tre volte a Lauriano - racconta Daniele Lionello - al Castello dei Conti Morra. Tutte e tre le volte abbiamo riscontrato quelle che definisco delle anomalie in un contesto privo di corrente elettrica. Gli strumenti a nostra disposizione non dovrebbero rilevare assolutamente nulla, invece hanno rilevato variazioni dei campi elettromagnetici ed elettrostatici. Addirittura, in quell’edificio, abbiamo rilevato picchi di raggi gamma: evidentemente, c’è qualcosa va ad innescare questi fenomeni”.

Il Castello dei Conti Morra di Lauriano
Negli scatti fatti a Lauriano, in una foto si evidenzia un’anomalia piuttosto marcata al centro del corridoio. In altri due scatti sequenziali, invece, si rileva un ORB, un effetto ottico consistente in piccole sfere o globi luminosi che talvolta appaiono pur non corrispondendo ad oggetti visibili ad occhio nudo, nel centro del portone mentre, in un’altra, si viene a formare una sorta di nebbiolina, che “noi chiamiamo formazione igroscopica”, spiega Daniele.
“E’ come se l’energia presente improvvisamente esplodesse dando origine a queste formazioni particolari”.
A casa sono tornati anche con una registrazione audio, in cui si sente la voce che invita i due coniugi ad andare via. E ci sarebbe anche un carillon che, ad un certo punto, durante una sessione, si sarebbe messo a suonare. Fenomeni paranormali? Chissà…
Un altro ORB fotografato sempre nel Castello
Ma qual è la storia del Castello dei Conti Morra di Lauriano?
Le informazioni che si trovano nella rete non sono molte.
L’edificio, in evidente stato di degrado ed abbandono, risalirebbe al 1.600 circa.
“Gran parte del territorio del paese fu proprietà dei Morra, divenuti conti di Lauriano con il tenente di fanteria Gian Battista di Bernardino (nato a Torino nel 1730 e morto il 25 agosto 1794). - leggiamo -. Nell’ottobre del 1776 egli acquistò il feudo con il palazzo e beni da Bonaventura Ferrero, precedente conte di Lauriano che morì a Torino nel 1777 senza lasciare eredi. Gian Battista Morra venne nobilitato il 27 dicembre 1776 e infeudato di Lauriano l’anno successivo. Sposò Teresa dei conti Rebuffo di San Michele. Il palazzo di Lauriano fu la residenza estiva dei conti Morra. Per il resto dell’anno essi vissero a Torino in Via della Rocca 23. Successore a Gian Battista Morra fu il figlio Bernardino (nato a Villafranca Piemonte nel 1769 e morto a Lauriano nel 1851). Durante il periodo in cui il Piemonte era assoggettato alla Francia, Bernardino Morra si trovò a guidare il Comune…”.
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