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Il caso

700 mila euro per comprare il centro di accoglienza: la Cooperativa è stata sfrattata ma i migranti sono ancora lì (VIDEO)

Abbiamo parlato con la proprietaria che ha messo in vendita l'immobile

L'annuncio è presente sul sito Immobiliare.it dal 21 novembre 2023. Stiamo parlando del centro di accoglienza per migranti di via 4 novembre, a San Mauro Torinese. Per comprare l'edificio servono 700 mila euro

"Vendo privatamente - si legge nell'annuncio - villa situata in centro a San Mauro Torinese, precollinare, in zona comoda a tutti i servizi. Da ristrutturare. Disposta su 3 piani collegati da ascensoreAdibita a casa famiglia e poi a comunità di accoglienza attualmente è disposta di reception, cucina, lavanderia, sala pranzo, locali di sgombero e due servizi igienici di cui uno per disabili al piano seminterrato, 5 locali e 2 bagni al piano rialzato, 6 locali e 2 bagni al primo piano ma si possono realizzare 2 comodi appartamenti al piano terra e primo piano. Ha giardino circostante di circa 1200 metri ed un terreno collinare adiacente. Ha accesso da due vie".

La villa è diventata un centro di accoglienza straordinario (un Cas gestito dalla cooperativa Versoprobo) da una decina d'anni, da qui sono passati moltissimi migranti, richiedenti asilo, in attesa di vedere riconosciuto o meno lo status di rifugiato. Ora, però, evidentemente, qualcosa si è rotto. Così abbiamo chiamato il numero di telefono presente nell'annuncio, la proprietaria dell'immobile ci ha così spiegato la situazione.

"La Cooperativa era in affitto - ci racconta - ha avuto lo sfratto, è in fase di rilasciare l'immobile. Lì si sono lamentati tutti, tutti contro tutti, ma è la Cooperativa io non c'entro niente. A breve non ci saranno più? Spero, perché in teoria dovrebbero essere già fuori da un pezzo. Appena sarà libera la casa spero di riuscire anche a venderla".

Che qualcosa, lì dentro, non funzionasse era noto da qualche tempo. Nel mese di dicembre, per esempio, i sindacati avevano proclamato uno sciopero per denunciare i problemi presenti all'interno della struttura sanmaurese. 

"Finalmente - scrivevano i Cub Sanità a dicembre 2023 - anche le lavoratrici e lavoratori del sociale alzano la testa e scioperano e dicono basta ai salari da fame del nostro settore, basta sfruttamento!
Le lavoratrici e lavoratori dei centri di accoglienza migranti della Cooperativa Versoprobo (nota azienda che gestiva anche il tristemente noto CPR di Milano) di San Mauro e di
Rocca Canavese il 18 Dicembre 2023 lanciano uno sciopero contro lo sfruttamento sulla loro pelle e su quella dei migranti. Le rivendicazioni sono:
- Il livello D1 per lavoratrici e lavoratori e le differenze tra il loro attuale livello B1 e il D1 (180 euro di differenza mensile) a partire dalla loro assunzione
- I costi per marche da bollo e carte di identità non devono essere più a carico dei migranti del CAS ma a carico dell'azienda come succede in gran parte della altre Coop della Provincia di Torino
- La modifica del mansionario della Cooperativa eliminando la voce che prevede che le lavoratrici debbano occuparsi anche della pulizia ordinaria della struttura incrementando le ore del personale ausiliario
- Il Pocket Money (i 2,50 euro che devono essere dati ai migranti ogni giorno) dev'essere erogato a tutti i migranti del CAS e non solamente a coloro che non svolgono alcuna attività lavorativa.
Nonostante siamo spezzettati in moltissimi servizi con pochi lavoratori per unità produttiva è venuto tempo di lottare per salari dignitosi e per i diritti dei nostri beneficiari".
Si sta per concludere dunque, malamente, l'esperienza del centro di accoglienza straordinaria di via 4 Novembre a San Mauro Torinese. 

L'immobile di via 4 Novembre che ospita il centro di accoglienza 

Cos'è Versoprobo?

Versoprobo Società Cooperativa Sociale è stata costituita nel 2009 e, per alcuni anni, ha gestito servizi socio-sanitari-assistenziali, nella fattispecie, case di riposo per anziani auto e non autosufficienti e gruppi appartamento per pazienti psichiatrici.

A seguito dell'aumento dei flussi migratori dall'Africa e dall'Asia, la Cooperativa ha creato un comitato tecnico-scientifico, presieduto dal Direttore Scientifico Prof. Maurizio Ambrosini, sociologo delle migrazioni presso l'Università degli studi di Milano, con la funzione di ricerca e studio delle procedure in uso sino ad allora nel campo dell'accoglienza, al fine di sviluppare nuove prassi funzionali e innovative.

La Cooperativa ha, inoltre, sempre applicato le metodologie S.P.R.A.R., oggi S.A.I., implementandole ulteriormente anche attraverso l’adozione di pratiche proprie, elaborate grazie al contributo di esperti e professionisti dell’accoglienza che lavorano con Versoprobo: psicologi, assistenti sociali, educatori, mediatori interculturali certificati, avvocati. La cooperativa ha quindi iniziato a immaginare un modello di Centro di Accoglienza nel quale sia possibile fornire un servizio di qualità, che permetta ai richiedenti asilo di integrarsi nella nuova realtà locale in cui si colloca, fornendo, al contempo, l’assistenza necessaria a seguito di un’esperienza traumatica come quella della migrazione.

Nel tempo, sono 45 le strutture gestite da Versoprobo adibite all’accoglienza di uomini e donne, minori e famiglie, erogando in ogni sua parte il servizio di accoglienza. Alla data attuale si occupa di più di 1.000 beneficiari e impiega circa 250 dipendenti soci cooperatori. Nel corso di circa otto anni di attività, sono stati accompagnati cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale, provenienti dai vari paesi dell’Africa e dell’Asia, nella condivisione il più possibile armoniosa e pacifica degli spazi all’interno dei Centri di Accoglienza, ispirandosi allo spirito di massima collaborazione tra popoli, etnie e religioni differenti. Il modello Versoprobo richiama, soprattutto nei centri destinati agli uomini, quello dei college, dove si impara a convivere pur provenendo da Paesi diversi, si studia, si costruisce una comunità aperta allo scambio reciproco.

Gli ospiti non si limitano a usufruire dei servizi e a partecipare ad attività sportive, ludiche e ricreative, ma offrono volontariamente, ove possibile, il loro contributo all’esterno a favore della comunità locale. Grazie a tutto questo è, infatti, possibile costruire un nuovo senso di appartenenza. Versoprobo ha anche gestito, in collaborazione con la Prefettura di Alessandria, un hub in cui venivano effettuati la prima accoglienza e il primo soccorso ai cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale, successivamente destinati ad altre strutture di accoglienza. Ha gestito il primo Centro di Accoglienza (temporaneo) per Minori Stranieri Non Accompagnati, creato sulla base del D.M. 1° settembre 2016 e dal 1° settembre 2017 è stato avviato il primo Centro S.P.R.A.R., oggi S.A.I., della provincia del Verbano Cusio Ossola in co-progettazione con il comune di Vogogna (VB).

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