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Storie di persone
19 Dicembre 2023 - 23:55
“È da quando sono piccola che cerco di porre rimedio alle sofferenze degli animali: è qualcosa che è nato con me”. Nelle foreste di Tarvisio, tra gli anni ’50 e ’60, di animali Laura Masutti ne trovava a decine. Lucertole e gatti, ma non solo. Qualsiasi forma di vita animale che si trovasse in uno stato di sofferenza lei la prendeva, la portava a casa e cercava di curarla.
Quando, poi, nel 1974 dal Friuli è venuta in Piemonte dopo aver sposato un piemontese, Laura ha scelto di continuare a coltivare la sua passione per gli animali. “Appena trasferiti qui, con mio marito abbiamo iniziato a prendere dei cani. Si trattava di cani trovati e salvati dalla strada: non ho mai comprato un animale in vita mia, perché penso che chi ama gli animali li salva”.
Spesso invece capita che le persone acquistino gli animali a cifre salatissime: “Ma così diventano oggetti di consumo, da addobbare e vestire a proprio piacimento”. Laura ha un’altra idea: per lei gli animali non sono oggetti, ma esseri viventi di cui prendersi cura anche soprattutto quando stanno male.
Così, seguendo questa filosofia, nel 2002 ha deciso di aprire la sezione Lida di Cirié e delle Valli di Lanzo: “Inizialmente ero con un’amica, ma poi mi sono ritrovata da sola”. In questi anni non è stato facile allestire e gestire il rifugio per gatti che con grande pazienza Laura cura giorno dopo giorno.

Laura dà il biberon a uno degli ospiti del rifugio
“Ma fino a quando potrò, lo farò” ci dice lei. Certo, un aiuto dalla politica locale non sarebbe sgradito: “In questi anni era stato promesso il canile consortile, che avrebbe dovuto raccogliere i cani della zona. Non è stato fatto, così come non si è realizzato neanche il gattile”.
E così sono i privati volenterosi come lei a portare avanti l’attività di recupero, salvataggio e cura degli animali. Assieme a Nadia, la socia più attiva tra quelle con cui Laura porta avanti l’associazione, esercita anche il ruolo di guardia zoofila. Ha cominciato lavorando con la Procura di Torino, ancora prima che venisse istituita la Procura di Ivrea.
“A Torino abbiamo trovato una Procuratrice che ha portato avanti il lavoro sugli animali con diligenza e correttezza” dice Laura. Se qualcuno le chiedesse cosa le piace di più di quest’attività, Laura comincerebbe a riflettere: “Vedi, da bambina dicevano che avrei dovuto fare la veterinaria - sorride -. Ma non penso: penso invece che fin da quando sono piccola volevo fare quello che faccio oggi con la Lida. In questi anni ho imparato tante cose grazie alla mia curiosità e alla mia voglia di fare ma anche grazie ad altre persone. Io mi dedico anima e corpo a questo, è la vita che avrei voluto fare da bambina e che non ho potuto fare, perché venivo frenata dalla famiglia”.
Insomma, di questa passione Laura ha fatto una missione: salvare gli animali e garantire loro il massimo benessere. “Gli animali hanno la capacità di farci sentire felici quando siamo in loro compagnia” riflette Laura. E per questo vanno salvati: “Facciamo 100/120 recuperi di gatti all’anno, e dai 40 ai 60 recuperi di cani: spesso si tratta di cani che vengono da famiglie che non li vogliono più”.
E poi c’è da risolvere il problema delle colonie feline: gruppi di quindici-venti gatti che continuano ad aumentare. L’unica soluzione è la sterilizzazione, anche perché “quasi mai i Comuni si interessano a queste cose. Per noi, inoltre, sterilizzare un gatto è facile, ma sterilizzarne venti, insomma…”.
Ma Laura non demorde. Con lei entriamo nelle sale dedicate ai gatti: ognuno di loro ha una storia diversa. Alcuni arrivano qui feriti, altri vengono recuperati da randagi. Tutti bisognosi di cure e di attenzioni. Se ne stanno nel rifugio della Lida allestito apposta per loro, tutti assieme.
Al caldo quando fa freddo e all’ombra quando fa caldo. Qui hanno acqua, cibo, medicine. E tra queste stanze, grazie al lavoro di Laura e alle altre volontarie, sembrano risuonare le parole di Dostoevskij: “Gli animali abbiano l’amor vostro; ad essi il Signore ha donato un germe di pensiero e una gioia imperturbabile. Non turbatela voi, non li fate soffrire, non togliete loro la gioia, non contrastate il disegno di Dio. Uomo, non ti fare grande di fronte alle bestie. Esse sono innocenti, mentre tu, grande come sei, appesti la terra fin da quando ci fai la tua apparizione…”.
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