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Brandizzo

La mostra fotografica "Nigà" inaugura il nuovo spazio espositivo ApArte (VIDEO)

Le fotografie scattate in Kurdistan dal presidente di Memo, Saverio Colella, e il libro dello scrittore curdo iracheno Tarik Bizeni, sono al centro del primo evento

Le intense immagini scattate in Kurdista nel lontano 1993 dal fotografo Saverio Colella e i versi dello scrittore curdo iracheno, Tarik Bizeni, sono al centro della mostra con la quale l'associazione culturale Memo Documenti Visivi ha deciso di inaugurare ApArte, il nuovo spazio espositivo temporaneo nato nel cuore di Brandizzo.

"Questa mostra è un dialogo tra fotografia, poesia e successivi interventi manuali artistici, su stampe fotografiche - spiega la curatrice Federica Bressan -. Le fotografie di Saverio Colella devono essere viste alla luce dei versi poetici di Tarik Bizeni che ci ha aiutato ad aprire un sipario su quello che è il suo mondo, il suo vissuto".

Tarik Bizeni è originario di un villaggio vicino Baghdad dove ha vissuto fino all'età di 31 anni. 43 anni fa, poi, l'arrivo in Italia. Sabato, presso la sede dell'Unitre, presenterà il suo libro "L'Inferno Addosso". 

"Attraverso le sue poesie e le foto di Saverio possiamo entrare in una narrazione, in un racconto e meglio vivere quella realtà" termina Federica Bressan.

"Questo è un libro autobiografico - racconta Tarik Bizeni -. Racconta la storia di un ragazzino che nasce in un villaggio del Kurdistan. Man mano che cresce e tutto quello che vede sono fatti reali. E' un libro fedele alla verità al 90 percento. Chi legge il libro può pensare che contenga delle esagerazioni, ma non è così. Sono cose vere accadute negli anni della mia crescita".

E poi l'aspetto politico

"Racconta la storia di un paese dimenticato dall'opinione pubblica mondiale e dalle organizzazioni internazionali. Ragion per cui con il mio libro ho cercato di dare una voce a questo popolo" termina Tarik Bizeni.

Il presidente di Memo Saverio Colella, parlando della mostra spiega: "Questo evento fa da cappello a tre iniziative che si alterneranno fino a fine anno. Dureranno tre settimane ognuno".

Il prossimo appuntamento sarà con la mostra del pittore ed incisore torinese Mario Gellato, scomparso nel 1995, e di all'associazione Memo cui sono stati donati i lavori e gli strumenti di una vita.

A seguire, un percorso dell'artista locale Luca Ferrara, fumettista stimato in Italia e all’estero, che ci porterà dentro ai suoi lavori e i suoi libri dedicati a fatti di cronaca.

L'ARTISTA LUCA FERRARA

Per la realizzazione di tutto ciò, fondamentale è stata la collaborazione con l'Unitre.

La presidente, Germana Boffo, spiega: "Saverio ci ha proposto questo suo progetto e sono rimasta sbalordita. Portare una cosa del genere a Brandizzo sarebbe stata una grossa novità".

Per la Boffo, questa era un'importante sfida a collaborare con un'altra associazione del territorio: "Mi son detta: perché no? L'Unitre non è più l'Università della Terza Età, ma delle Tre Età. Tra i suoi compiti ha anche quello di intrecciare relazioni e collaborazioni con le altre associazioni per finalità prevalentemente di tipo culturale. E questa era un'occasione. Sicuramente è un progetto coraggioso e di rottura. Abbiamo accettato la sfida e nel nostro piccolo faremo la nostra parte".

Proprio presso la sede dell'Unitre di Piazza Carlo Tempia a Brandizzo, sabato 16 settembre verrà presentato il libro dello scrittore Tariz Bizeni "L’inferno addosso".

Il vicesindaco Alessandro Barbera ha portato i saluti dell'amministrazione e, rivolgendosi a Memo, ha detto: "Mi stupite sempre con qualcosa di diverso. Ogni volta, grazie alle vostre attività, impariamo qualcosa di utile".

Barbera ha sottolineato l'importanza del recupero di questo locale storico: "Passare qui davanti e vedere le serrande abbassate, fa impressione. Purtroppo la chiusura dei negozi qui in paese, come altrove, è un andazzo preoccupante. Il solo pensiero di poter recuperare questi locali, utilizzandoli in maniera diversa, è già molto importante".

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