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Inchiesta

Anziani e tecnologia: tra "Influencer" over80 e "Lo spid? Chi è lo spid?" (VIDEO)

Certi anziani sono dipendenti dai social quasi come i giovani...

Gli anziani e la tecnologia. Un binomio senza punti di contatto? No, neanche per sogno. Mercoledì scorso siamo andati a Settimo Torinese, allo Chalet di Via di Vittorio, e abbiamo fatto quattro chiacchiere con alcuni over60 settimesi. 

Cosa ne è venuto fuori? Che la tecnologia la conoscono e, aiutati da figli, nipoti e parenti, la usano. La maggior parte ha un profilo Facebook, utilizza whatsapp e qualcuno si diletta anche su Instagram e Tik Tok. Insomma la generazione dei "nonnini" è tutt'altro che ignorante in fatto di tecnologia.

Certo, qualche lacuna, però c'è...

"Spid? Ce l’abbiamo, - ci racconta un signore - ma non lo facciamo da soli, mio genero è capace. Ora però ho imparato a fare l’ordine per farmi arrivare la spesa a casa".

C'è anche, però, chi è digiuno...

"Lo Spid? - interviene un altro anziano, 79 anni, seduto su una panchina al parco - Chi è lo spid? Io sono analfabeta, mettiamo subito le cose in chiaro".

Whatsapp, invece, va per la maggiore, lo usano più o meno tutti.

"Zappa di qua zappa di là - scherza un gruppo di signori - certo lo utilizziamo. Mandiamo audio, facciamo i filmini, non osé però eh…".

Nel nostro giro troviamo anche qualcuno che è più social di noi.

"Instagram? Io sono iscritta, - racconta una signora mentre prende il fresco al parco - guardo più quello di Facebook", "Tik Tok - aggiunge un altro signore mentre ci fa vedere il suo smartphone - lo guardo, perché ci sono belle ragazze a volte".

Anche sul versante dei pagamenti gli over60 si dimostrano tutt'altro che arretrati.

"Il bancomat? Lo usiamo, certo - ci dicono in coro - Mi serve per l’ossigeno, - precisa un altro - senza quello non vado avanti. Contanti? Se vedono un vecchietto con 50 euro in mano gli danno una botta sulla capoccia".

I dati dicono che Il 60% degli italiani oltre i 60 anni conferma che il proprio stile di vita è diventato più digitale nei mesi di lockdown, durante gli anni della pandemia.
Nell'ordine, i "nostri" ultrasessantenni si sono dedicati maggiormente, negli ultimi anni, a videochiamate (34%), allo shopping online (28%), alla visione di film in streaming (21%) e alla lettura di libri, riviste e quotidiani in digitale (19%).

Sullo sfondo, però, resta la domanda: e chi non ha figli, nipoti o parenti che possono aiutarlo o aiutarla come fa? A chi può rivolgersi? Un anziano signore ci scherza e ironizza: "Beh, si fa sempre in tempo a fare un figlio...".

Perché la realtà dice gli ultra sessantenni rimasti soli rischiano di essere tagliati fuori dal mondo della tecnologia. E questo non significa non avere un profilo Facebook (si vive benissimo anche senza) ma incontrare serie di difficoltà anche solo per prenotare una semplice visita medica.

"Io - ci dice un signore - ce l'ho lo spid ma le visite me le prenoto al telefono, a Settimo ora rispondono subito".

 

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