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Storie di artigianato

Fabrizio realizza qualsiasi oggetto con la stampante 3d: ecco come fa (VIDEO)

Continua il viaggio de La Voce nell'artigianato di montagna; stavolta ci concentriamo su una frontiera tutta da esplorare: la stampa 3d

La stampante in 3d tesse la trama di un oggetto che lentamente prende forma su una piattaforma mobile. Chi passa di fronte al marchingegno si ferma a guardare. Si interroga, cerca di capire: che diavoleria è mai questa? Poi Fabrizio Rumore, che gestisce lo stand alla Fiera dell'artigianato di Cantoira dello scorso 2 luglio, si avvicina e spiega.

Ha fatto lo stesso con noi. Maker e stampatore in 3d, Fabrizio disegna i suoi oggetti e poi li prepara per la stampante. Ha vissuto 16 anni in Argentina, e poi si è trasferito a Lanzo con la famiglia, dove ha un negozio di lampade e di altri oggetti stampati in 3d. Le cose vanno bene, anche perché il progetto è originale.

Fabrizio spiega come ha costruito il teschio viola

Chi desidera qualcosa da Fabrizio lo può chiamare, gli può esporre la sua idea e lui la progetta e la manda in stampa. Escono fuori prodotti su misura che si vendono anche a Torino. Ecco, l'artigianato di montagna, che questo nuovo episodio della nostra collana di reportage dalla Fiera dell'artigianato di Cantoira vuole dipingere, è anche questo: innovazione.

"So quante ore ci metterà la macchina e quanti grammi di plastica verranno impiegati" ci dice Fabrizio spiegando il processo che porta dall'ordine del cliente al prodotto finale. Un meccanismo perfetto, studiato nei minimi particolari. 

La passione di Fabrizio nasce da lontano: "Quando studiavo allo IED volevo fare i videogiochi, e quindi mi sono sempre concentrato sul 3D. Poi mi sono innamorato dei render fotorealistici, e da lì ho cominciato a modellare in maniera più complessa oggetti dettagliati".

La stampante 3d

Ad esempio, Fabrizio ci mostra un teschio di colore viola realizzato con una trama di plastica, bucherellata a mano. Il risultato finale è pazzesco, esattamente come lo è la sua progettazione. "L'iter comincia con una referenza 2d: foto, disegni, bozzetti con cui si cerca di capire quale effetto si vuole dare all'oggetto" spiega Fabrizio.

Al 2d si aggiunge una terza dimensione, confezionando il modello 3d attraverso alcuni programmi informatici. Grazie ad altri strumenti, poi, il modello 3d viene memorizzato nella stampante, che da quel momento conosce tutti i movimenti da fare per realizzare l'oggetto finito, ma anche la temperatura e la velocità. 

"Ovviamente bisogna calibrare la macchina, conoscerne i limiti, non scaldarla troppo, perché comunque ci sono delle variabili che ti consentono di creare un equilibrio" spiega Fabrizio. Che è appassionatissimo e competente: racconta per filo e per segno (come potrete vedere dal video allegato) le componenti meccaniche della stampante, che conosce a menadito.

Come abbiamo già scritto: che bella storia questo artigianato di montagna.

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