AGGIORNAMENTI
Cerca
Storie di artigianato
22 Luglio 2023 - 15:27
La stampante in 3d tesse la trama di un oggetto che lentamente prende forma su una piattaforma mobile. Chi passa di fronte al marchingegno si ferma a guardare. Si interroga, cerca di capire: che diavoleria è mai questa? Poi Fabrizio Rumore, che gestisce lo stand alla Fiera dell'artigianato di Cantoira dello scorso 2 luglio, si avvicina e spiega.
Ha fatto lo stesso con noi. Maker e stampatore in 3d, Fabrizio disegna i suoi oggetti e poi li prepara per la stampante. Ha vissuto 16 anni in Argentina, e poi si è trasferito a Lanzo con la famiglia, dove ha un negozio di lampade e di altri oggetti stampati in 3d. Le cose vanno bene, anche perché il progetto è originale.

Fabrizio spiega come ha costruito il teschio viola
Chi desidera qualcosa da Fabrizio lo può chiamare, gli può esporre la sua idea e lui la progetta e la manda in stampa. Escono fuori prodotti su misura che si vendono anche a Torino. Ecco, l'artigianato di montagna, che questo nuovo episodio della nostra collana di reportage dalla Fiera dell'artigianato di Cantoira vuole dipingere, è anche questo: innovazione.
"So quante ore ci metterà la macchina e quanti grammi di plastica verranno impiegati" ci dice Fabrizio spiegando il processo che porta dall'ordine del cliente al prodotto finale. Un meccanismo perfetto, studiato nei minimi particolari.
La passione di Fabrizio nasce da lontano: "Quando studiavo allo IED volevo fare i videogiochi, e quindi mi sono sempre concentrato sul 3D. Poi mi sono innamorato dei render fotorealistici, e da lì ho cominciato a modellare in maniera più complessa oggetti dettagliati".

La stampante 3d
Ad esempio, Fabrizio ci mostra un teschio di colore viola realizzato con una trama di plastica, bucherellata a mano. Il risultato finale è pazzesco, esattamente come lo è la sua progettazione. "L'iter comincia con una referenza 2d: foto, disegni, bozzetti con cui si cerca di capire quale effetto si vuole dare all'oggetto" spiega Fabrizio.
Al 2d si aggiunge una terza dimensione, confezionando il modello 3d attraverso alcuni programmi informatici. Grazie ad altri strumenti, poi, il modello 3d viene memorizzato nella stampante, che da quel momento conosce tutti i movimenti da fare per realizzare l'oggetto finito, ma anche la temperatura e la velocità.
"Ovviamente bisogna calibrare la macchina, conoscerne i limiti, non scaldarla troppo, perché comunque ci sono delle variabili che ti consentono di creare un equilibrio" spiega Fabrizio. Che è appassionatissimo e competente: racconta per filo e per segno (come potrete vedere dal video allegato) le componenti meccaniche della stampante, che conosce a menadito.
Come abbiamo già scritto: che bella storia questo artigianato di montagna.
Edicola digitale
I più letti
LA VOCE DEL CANAVESE
Reg. Tribunale di Torino n. 57 del 22/05/2007. Direttore responsabile: Liborio La Mattina. Proprietà LA VOCE SOCIETA’ COOPERATIVA. P.IVA 09594480015. Redazione: via Torino, 47 – 10034 – Chivasso (To). Tel. 0115367550 Cell. 3474431187
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70 e della Legge Regione Piemonte n. 18 del 25/06/2008. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo
Testi e foto qui pubblicati sono proprietà de LA VOCE DEL CANAVESE tutti i diritti sono riservati. L’utilizzo dei testi e delle foto on line è, senza autorizzazione scritta, vietato (legge 633/1941).
LA VOCE DEL CANAVESE ha aderito tramite la File (Federazione Italiana Liberi Editori) allo IAP – Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.