Stavolta la senatrice eporediese azzurra
Virginia Tiraboschi (era da un po’ che non ne scrivevamo…) su
Instagram l’ha combinata davvero grossa. In un post della scorsa settimana ha preso posizione (e nessuno gliel’aveva chiesta) sulla polemica innescata da
Aurora Leone del gruppo comico The Jackal che in alcune Storie su Instagram ha raccontato di una cena propedeutica alla “Partita del cuore”
(cantanti vs personaggi famosi) durante la quale le avrebbero intimato di allontanarsi dal tavolo
“perché le donne non erano ammesse”.
Il posto di Tiraboschi
Leone ha anche aggiunto che dopo essersi alzata, insieme al comico
Ciro Priello, un altro organizzatore l’avrebbe raggiunta provando a giustificare il collega, per poi ribadire comunque che in quanto donna non avrebbe giocato la partita.
Bene. Questa la vicenda...
E che cosa dice
Tiraboschi?
“
La Nazionale cantanti afferma di non poter accettare “arroganza, minacce e maleducazione” –
commenta la senatrice –
Aurora Leone, incapace da sola di difendersi, compare con Ciro Priello nei video per denunciare il comportamento del direttore generale discriminante verso le donne. A chi credete voi? La verità sta sempre nel mezzo e ultimamente troppo spesso si strumentalizza troppo per farsi pubblicità…”.
Da qui in avanti, come chiunque sarebbe stato in grado di prevedere, sulla Senatrice sono piovuti addosso una marea di insulti che così tanti (quasi un centinaio) non ne aveva mai ricevuti in tutta la sua vita.
“Che vergogna svegliarsi ed essere te”, posta
Tomperro. “Ma stai bene?” le chiede
aale__jstr. “Signora, si vergogni. Sentitamente” alza il tiro
francescamorlupo.
“Non c’è persona peggiore di una donna maschilista, che non si rende conto di esserlo...” va giù come un martello pneumatico
monica.frigato
E poi
pep_net (“
Si vergogni signora...”),
laprincipessaleila (
“Spero capiti a sua figlia, non parlerebbe così”), scarlet1809 (
Vergogna subiamo questo per pensieri come i suoi. Perché non è possibile che una ragazza come lei non abbia, in quel momento, avuto un senso di disagio e vergogna per la situazione che stava vivendo...”.), metalkubrick (“
In 11 righe è stata capace di annientare anni di lotte contro un maschilismo fin troppo inculcato nella nostra società. E la cosa più triste non è tanto che sia un rappresentante di Stato a pensarlo, ma che sia una donna a farlo),gabry_11.10 (“
no ma sei seria? che vergogna!!! neppure mia madre che ha piu’ di 80 la penserebbe come te!!!! ,
lasirtori
(“
un’altra persona che dimostra il fallimento dell’evoluzione della specie umana..” e via discorrendo...
Insomma, se occorreva una prova, anche solo una, che la Senatrice non è in grado di utilizzare i social, figuriamoci Instagram terreno fertile per giovani e adolescenti, adesso è arrivata. E dire che noi, su queste pagine, glielo avevamo detto un sacco di volte.
Tiraboschi avrà capito?
Talmente chiara la sua incapacità che poche ore dopo, a dimostrazione che stava prendendo lucciole per lanterne,
Gianluca Pecchini, direttore generale della Nazionale Cantanti si è assunto la piena responsabilità dell’accaduto e si è dimesso. Il gesto, almeno nelle intenzioni dello staff della Nazionale Cantanti, avrebbe dovuto mettere la parola fine alla polemica che, invece, non si è placata neanche con le scuse formali del capitano
Enrico Ruggeri e del
j’accuse di
Eros Ramazzotti seriamente intenzionato a non giocare la partita: “
Sono venuto a Torino per sostenere la Ricerca e supportare le persone fragili e mi trovo coinvolto in una situazione estremamente sgradevole. Sono da sempre contro ad ogni forma di violenza e mi dissocio completamente da ogni atteggiamento discriminatorio”.
Parole come macigni anche quelle del portiere
Gigi Buffon:
“Una raccolta di beneficenza, inclusiva per definizione, non può trasformarsi nel teatro di assurde discriminazioni sessiste. Sono senza parole di fronte a tanta idiozia...”.
A ruota
Gianmarco Mazzi (Ad della società Arena di Verona S.r.l. e tra i fondatori della Partita del Cuore nata in Rai nel 1992 grazie a Gianni Morandi, Mogol e Fabrizio Frizzi: “
Esprimo la mia solidarietà ad Aurora Leone e mi associo alla decisione di Eros Ramazzotti presa a tutela dei 40 anni di storia del progetto”.
In verità, dopo il video di
Aurora e
Ciro la prima reazione della Nazionale Cantanti era stata una nota (poi cancellata da tutti i social, ma restano gli screen shot che continuano ad essere ripostati) in cui si respingeva con forza l’accusa di sessismo (
“Non accettiamo arroganza, minacce e violenza verbale”) ed è a questa nota che erano seguite
parole di sdegno di alcuni big, tra cui quelle di
Fedez (“
Sconcertante che un evento benefico si trasformi nella saga del machismo”) e della sindaca di Torino
Chiara Appendino (“Un episodio fuori dal tempo, dalla storia e dalla ragione”).
“Detesto le gogne mediatiche, - ha aggiunto
Appendino postando una foto in cui indossa una maglia della nazionale
- a
ncora di più quando il contesto è un evento nobile e prezioso quale è la Partita del Cuore. Tuttavia. Fatti simili non possono passare sotto silenzio. E non possono essere liquidati con frasi di circostanza. La stoffa per fare pezze nel tentativo di coprire voragini è ampiamente finita. Mi aspetto che questa cosa non finisca qui...”.
Il finale di Tiraboschi
Il finale di
Virginia Tiraboschi? Con le unghia rotte, appiccicate su un vetro.
“Le dimissioni di Pecchini - scrive a polemica chiusa e finita la senatrice di “casa nostra” Virginia
Tiraboschi -
denotano la debolezza del direttore generale che, se fosse stato dalla parte della ragione, avrebbe tenuto la propria posizione in maniera convinta. Spero in un giornalismo obiettivo che affronti l’incidente con i due protagonisti a confronto per capire fino in fondo tutte le dinamiche che si sono succedute. Resto comunque convinta che le discriminazioni, da un lato, e le strumentalizzazioni, dall’altro, non mi apparterranno mai, provando sempre a tenere una posizione di equilibrio e mediazione, soprattutto in periodi in cui prevalgono lo scontro tra tifoserie avversarie...”.
Insomma pare quasi che abbia ancora bisogno di “approfondimenti”.
E delle due l’una: o è de coccio o è de coccio...
Sindrome da instagram compulsiva
Tiraboschi sul Mottarone
Poteva la Senatrice azzurra
Virigina Tiraboschi non inserirsi anche nel dibattito sulla funivia del Mottarone? Certo che no! E infatti lo ha fatto, nuovamente scivolando.
“Ricordo - scrive -
le problematiche della funivia del Mottarone già nel lontano 2010 quando ero Direttore dello sport della Regione Piemonte. I problemi a distanza di 11 anni sono ancora gli stessi: la gestione e i costi della manutenzione. La politica deve decidere e non rinviare sempre le soluzioni. Credo che oggi sia più grave non decidere che assumere una decisione, magari non perfetta, ma perfettibile...”.
Un post sibillino (qualcuno la fermi) che suona come un’autocritica. Ma lei
-
ci si chiede - che decisione prese
11 anni fa?