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10 Maggio 2021 - 20:19
Era l’estate del 1983 e in tutti i bar, in tutti i locali e da tutte le radio, risuonava “Vamos a la Playa”. Un successo strepitoso, quello dei “Righeira” che aprì le porte ad altri brani celebri come “No Tengo Dinero” e “L’estate sta finendo”.
La canzone, però, nasce esattamente quartant’anni fa da Johnson Righeira (al secolo, Stefano Righi).
Era il 1981 e il brano venne presentato per la prima volta a Milano durante la serata di Capodanno del 1982: “Una serata alla quale parteciparono anche i Litfiba - racconta Johnson -. C’era Piero Pelù con i capelli ancora corti. Decisamente molto diverso da quello che poi è diventato”.
Nell’ottobre del 1982, grazie ai fratelli La Bionda, noti discografici dell’epoca, viene registrata la prima versione di “Vamos a la Playa”: “Venne poi rielaborata nei mesi successivi - racconta il cantante - ed uscì definitivamente nell’estate del 1983. Fu subito successo. Un amico disse che io e Michael (Stefano Rota) esplodemmo come un tappo di spumante”. Nascono così i Righeira.
Tutto questo Johnson ce lo racconta durante un’intervista esclusiva realizzata nella sua vigna di Cuceglio.
Johnson, infatti, dal 2019, ha deciso di trasferirsi nel tranquillo Canavese.
Ora vive in una casa di borgata San Grato ad Agliè e alleva una vigna a Cuceglio: “E’ stato il mio amico Daniele Lucca a mostrarmi questo appartamentino in una cascina ristrutturata”.
Inizialmente doveva essere una seconda casa, un rifugio in campagna dal caos cittadino, scelto proprio per la sua vicinanza alla città: “Poi, a marzo 2020 è scoppiato il lockdown - racconta il cantante - e ho deciso di trasferirmi qui. Lontano, ma vicino da Torino che resta la mia città. Da casa mia, qui a San Grato, vedo la Mole e il grattacielo San Paolo. Il fatto di vederla, di sapere che è solo lì a pochi chilometri, mi fa stare talmente bene che nel mio appartamento di Borgo Dora ci sono tornato davvero pochissime volte”.
A Cuceglio Johnson alleva una vigna dalla quale produrrà Erbaluce: “Spero che la vigna diventi completamente produttiva in tre anni - spiega -. Impianterò anche un altro vitigno perché vorrò fare un Erbaluce un po’ particolare utilizzando anche un altro uvaggio di cui non rivelo ancora nulla”.
Pur restando l’artista eclettico di sempre, Johnson racconta che la vita di campagna ha cambiato le sue abitudini: “I ritmi qui sono diversi. Mi svegli la mattina alle 8 senza sveglia. Cosa impensabile prima”.
Una vita bucolica che non ha fermato idee e progetti musicali: “Quest’estate, grazie ad alcuni amici Dj, uscirà un remix “Vamos a La Playa”, un’edizione celebrativa per i quarant’anni dalla sua scrittura: “Sarà un vinile rosa shocking in edizione limitata con all’interno il demo originale della registrazione di quella notte di ottobre del 1981, in una cantina di via Accademia Albertina a Torino, più la versione famosa in versione extended, da discoteca e cinque remix curati da Dj diversi. Sarà tutto molto “danzereccio” .
“In attesa di ricominciare a fare serate - aggiunge - sto seguendo la mia etichetta, la “Kottolengo Recordings” ed oltre a lavorare su progetti miei, sto curando anche dei lavori come discografico. Ci sono cose molto interessanti in cantiere, tutto materiale inedito”.
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