E non ci lasceremo mai. Abbiamo troppe cose insieme. Se ci arrabbiamo poi. Ci ritroviamo poi. Un corpo e un’anima...”. Cantava così Dori Ghezzi nel 2000 e canta così, oggi, pure il Sindaco FabioGiulivi (e anche il vice Sindaco Gianpaolo Cerrini con la “sua” Pro Loco, ormai Cerrini dorme in Pro Loco) quando pensa alle associazioni del territorio e al legame quasi “famigliare” che li tiene assieme.
Abbiamo già parlato, più volte, dei rapporti “particolari” che ci sono in città tra l’amministrazione e le realtà associative.
Quest’ultime, spesso, si sono trasformate in un bacino di voti molto importante per il Sindaco Giulivi e quindi tanto di cappello.
Potremmo quasi dire che ogni associazione ha un membro di spicco che si è candidato con Giulivi alle elezioni del 2020, un legame capillare dunque, un corpo e un’anima...
L’ultimo episodio che descrive tutto ciò è andato in scena giovedì 6 ottobre con la festa per i 36 anni della Pro Loco.
Un evento celebrato, in pompa magna (anche giustamente) non in un salone privato affittato chissà dove ma nella sala consiliare del Comune, la casa di tutti i cittadini non solo di quelli “amici” dell’amministrazione.
Chi c’era alla festa? Solo la maggioranza, perché d’altronde hanno troppe cose insieme, sono un corpo e un’anima.
E così è stato tutto uno stringere di mano tra amici e pure parenti, perché l’unica consigliera (di maggioranza) presente (che era stata invitata) era Maria Di Benedetto, madrina di tutte le associazioni esistenti a Venaria e quindi Madrina e pure Presidente Onorario della Pro Loco.
La Di Benedetto è stata premiata durante la cerimonia, premiata dal Sindaco (con tanto di imbarazzo visibile nei video del momento), suo nipote. Pure loro hanno troppe cose insieme.
Per la minoranza, invece, passava di lì solo BarbaraVirga, consigliera di opposizione del gruppo misto, ex maggioranza, e ora, da quel che si dice, in procinto di riavvicinarsi alla maggioranza.
Gli altri consiglieri di minoranza non sono stati invitati.
Una svista? Un errore? Si è perso l’invito?
No, si è trattato di una scelta chiara della Pro Loco: con la minoranza, le associazioni, e in particolare la Pro Loco, non hanno tante cose insieme.
La Pro Loco, d’altronde, è “un corpo e un’anima” solo con l’assessore Cerrini che ormai compare anche sul giornalino dell’associazione locale.
“Per quanto riguarda la gestione dell’evento, - spiega il Presidente della Pro Loco, ClaudioMacarioBan - abbiamo inviato la giunta e le associazioni. I consiglieri di minoranza non sono stati invitati, per motivi di spazio ma di scarsa partecipazione ai nostri eventi, non è una ripicca ma non potevamo far stare tutti e quindi abbiamo deciso così. Abbiamo voluto dare la precedenza alle giunta perché c’è una collaborazione quotidiana, invitare le associazioni con cui c’è un rapporto da sempre, gli uffici comunali con cui c’è un dialogo costante. Ci sembrava giusto dare un riconoscimento a queste persone, non era il contesto per invitare i consiglieri”.
La principale associazione di promozione della città compie 36 anni, festeggia in Comune (la casa di tutti i cittadini), e decide di chiamare solo una parte degli amministratori, quelli più vicini? Mah...
Il Sindaco, Fabio Giulivi, dal canto suo ha scelto di starne fuori: “Penso che gli inviti li abbia fatti direttamente la Pro Loco, sentite Macario”.
L’organizzazione non è andata giù al consigliere di minoranza, AlessandroBrescia, che descrive un rapporto “incestuoso” tra le associazioni e l’amministrazione
“È una scelta - commenta - che lascia perplessi, c’è stata una gestione piuttosto particolare. La Pro Loco non è il prolungamento della giunta, sicuramente ci sono tanti volontari che si danno un gran da fare e la Pro Loco fa un grande lavoro ma in questo modo è come se fosse un prolungamento della giunta o almeno di un pezzo della maggioranza. Poi c’è anche la situazione di Cerrini che è un po’ inopportuna, la Pro Loco è al servizio della città non della giunta, soprattutto in una giunta dove ci sono evidenti commistioni. Poi, per carità, non c’è niente di irregolare o illecito, sollevo solo dei dubbi. Se poi non siamo stati invitati quasi per ripicca mi spiace molto. La realtà è che c’è una gestione delle associazioni un po’ amicale. Hanno sempre avuto un ruolo di supporto con tutte le amministrazioni, è bene riconoscerlo, ma ora mi pare ci sia una contiguità, tant’è che celebrano un anniversario e ritengono superfluo invitare i consiglieri comunali. Io contesto questo modo di gestire le associazioni”.
Una modalità fatta di rapporti, di amicizie...
“È la stessa lunghezza d’onda - prosegue Brescia - che ha portato la maggioranza a bocciare il tavolo sull’istruzione, io preferisco i tavoli istituzionali loro la telefonata al Preside o a qualcun altro. Preferiscono le relazioni personali. Se la Pro Loco celebra 35 anni deve invitare tutti gli amministratori non solo l’assessore perché è attivista. È un peccato ma è la conferma di una sensazione che sia tutto appiattito verso la maggioranza. Avere queste commistioni non è un bene per la comunità ma è un bene solo elettorale, non porta cose positive per la città, si tratta semplicemente di alimentare il proprio serbatoio di voti. Poi, anche chi è nelle associazioni e si presta a questa modalità...”.
Polemica anche la consigliera del Partito Democratico, RossanaSchillaci.
“Non è vero che non andiamo mai, - precisa - quando hanno inaugurato la targa dedicata a Vanzi noi c’eravamo. La Pro Loco non dovrebbe avere colore politico così come è previsto dallo statuto ma viste le passate elezioni dove molti membri del direttivo erano candidati nelle liste di destra evidentemente hanno deciso di proseguire in tal senso”.
Dunque è così: Pro Loco e amministrazione non si lasceranno mai, hanno tante cose insieme, un esempio? Votano a destra.
La Pro Loco ha virato a destra?
Non mancano nell’associazione cittadina le persone che hanno sostenuto Fabio Giulivi alle ultime elezioni.
Spicca la figura di DomenicaMimma Chirico, vice Presidente vicaria del gruppo e membro della Lega.
Sempre tra le fila del Carroccio c’è il vice Sindaco GianpaoloCerrini, revisore dei conti e membro del direttivo della Pro Loco (così scrive lui nel suo cv) come si vede anche in uno degli ultimi numeri del notiziario dell’associazione dove Cerrini campeggia in prima pagina. Chiudiamo l’elenco con Maria Di Benedetto: la figura più importante dell’associazionismo locale. Una sorta di istituzione, una benefattrice molto stimata in città, nota per una serie di iniziative in aiuto dei più deboli. Ufficiale Cavaliere della Repubblica dal 2006, Cittadina onoraria di Castronovo di Sicilia ma anche madrina della Banda musicale Giuseppe Verdi, Fand, Carabinieri, Cavalieri della Repubblica, Alpini, Avis, Vigili del fuoco, Centro Bonino, Pro Loco (dove è Presidente Onorario) e chi più ne ha più ne metta. Una persone, dunque, iper presente nella vita cittadina ma che, dai racconti che girano in città, non avrebbe un ruolo solo onorifico ma piuttosto uno spirito “interventista” che in alcuni casi l’ha portata a fare pressioni all’interno delle associazioni. Al momento, Di Benedetto, oltre ai vari ruoli in quasi tutte le associazioni, è anche consigliera della civica Venaria Riparte e zia del Sindaco Fabio Giulivi.
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