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TORINO. Sanità: Nursing Up, pronto soccorso a privati non ha senso

Il Nursing Up del Piemonte e della Valle d’Aosta, sindacato degli infermieri e delle professioni sanitarie, ribadisce la sua “totale contrarietà al progetto prospettato dall’assessore alla Sanità del Piemonte, Luigi Icardi, di concedere a realtà private la possibilità di aprire e gestire strutture di Pronto Soccorso”. “Abbiamo già ribadito – afferma il presidente regionale Claudio Delli Carri – la nostra posizione su questo progetto insensato, sia per la complessità che una struttura di Pronto Soccorso deve avere,, sia per l’aggravio dei costi. Penso per esempio ai trasporti che saranno necessari quando i Pronto Soccorso privati non potranno affrontare situazioni complesse”. “Chiediamo che l’assessorato ci convochi con gli altri sindacati – aggiunge – per mettere fine a voci, progetti campati per aria, e idee che non si traducono in fatti”. “Per risolvere il problema del disavanzo della sanità regionale – rimarca – l’unica via è l’efficienza, che si raggiunge con assunzioni da portare a termine subito. Non ha senso aprire pronto soccorsi privati che andrebbero a intasare le strutture pubbliche, trasferendovi i pazienti che necessitano di interventi complessi”. “È necessario – osserva – difendere l’eccellenza della sanità pubblica piemontese, riconosciuta a livello internazionale, ottenendo in sede di riparto nazionale somme adeguate perché il sistema sia sostenuto. Altre Regioni ci riescono egregiamente”.

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Un commento

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    Assolutamente irresponsabile prospettare soluzioni che andrebbero comunque ad assorbire denari dal fondo sanitario pubblico, senza portare ad alcuna azione risolutiva,se non spostare denari pubblici al privato. Assurdo il totale disinteresse nel premiare gli operatori sanitari che finora hanno sopperito alle carenze organiche e tutt’ora continuano a farlo, ed ancora più assurdo e sconvolgente, la mancanza di soluzioni che compiano azioni nell’interesse dei cittadini e non di strutture private. Perché ad esempio non si pensa ad una riorganizzazioni dei medici di famiglia in ambulatori con apertura continuativa? Perché non si interviene nella ottimizzazione di un servizio di guardia medica,che allo stato attuale è meno utile del semplice recarsi in farmacia?

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