È “invasione” di settimesi nella lista del Partito Democratico di Torino. Dopo le candidature di Caterina Greco e Abdullahi Ahmed, di cui abbiamo già detto, ora è la volta dell’assessore Luca Rivoira. L’ufficialità della sua candidatura è arrivata qualche giorno fa. Tra i democratici schierati, sotto la Mole, a sostegno di Stefano Lo Russo ci sarà, quindi, anche uno dei membri più importanti della giunta della sindaca Elena Piastra, l’assessore al bilancio. Rivoira scenderà in campo per dare man forte all’area degli ex renziani che non hanno seguito Renzi fuori dal Partito Democratico.
“Mi è stato chiesto - racconta Rivoira - e ho dato la disponibilità, bisogna dare una mano per riconquistare Torino, poi quello che accadrà, accadrà. Adesso penso a dare il mio contributo per riportare Torino nelle mani del centrosinistra”. A breve, quindi, l’assessore dovrà darsi da fare con la campagna elettorale in vista del primo turno delle amministravi fissato per il 3 e 4 ottobre.
“È una bella opportunità, - prosegue Rivoira - quando sarà ora partiremo, io non sono lì a rappresentare me stesso ma un gruppo di persone, sono lì per dare una mano. Spero in una Torino più internazionale, che ha voglia di ripartire, di grandi eventi”. Una candidatura che potrebbe dare una mano anche alla stessa Settimo.“Maggiori sono le relazioni che abbiamo fuori Settimo - continua l’assessore - e più Settimo può giovare da relazioni e da mondi che si parlano, ogni esperienza può portare un qualcosa in più alla nostra città. Sono lì per Torino ma anche per far crescere Settimo, il Sindaco di Torino d’altronde è anche il Sindaco Metropolitano, è importante avere questi legami per portare su Settimo investimenti, fondi. È comunque un vanto per Settimo poter dire che tre persone corrano per Torino, io, Caterina e Abdullahi”. E a chi dice che la sua candidatura segni un malcontento rispetto alla sua esperienza nella giunta di Elena Piastra, Rivoira replica così.“Io sono contento - conclude - di quello che sto facendo, sto facendo un percorso importante sul bilancio. Questa, però, non è una scelta dettata da una insoddisfazione locale ma lì prevalgono dinamiche superiori, torinesi, regionali, è un percorso diverso rispetto a quello intrapreso a Settimo. Io a Settimo sono felicissimo, svolgo un incarico che mi piace, in una squadra compatta, che lavora, non si potrebbe pensare ad un clima migliore per lavorare”. Una scelta, quella di Rivoira, che potrebbe anche portare a stravolgimenti dentro la giunta della Piastra, se l’assessore, infatti, dovesse entrare in Sala Rossa chi prenderà il suo posto nella gestione del bilancio?
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