Entro l’inizio dell’anno scolastico la passerella di via Brofferio dovrebbe riaprire i battenti. Dopo i lavori effettuati in officina, infatti, lunedì 10 agosto sono iniziati i primi interventi proprio sulla passerella. “I tecnici - spiega il vice sindaco Giancarlo Brino - lavoreranno 4 ore per notte con la circolazione ferroviaria bloccata. Speriamo che tutto prosegua per il meglio, in ogni caso, i lavori dovrebbero durare un paio di settimane. L’obiettivo è tentare di riaprirla per il nuovo anno scolastico, a metà settembre”. Si completa, dunque, il lavoro iniziato dalla nuova sindaca Elena Piastra, circa un anno fa, al suo insediamento, quando stravolse il piano del suo predecessore.
La precedente giunta, di Fabrizio Puppo, aveva, infatti, previsto la sottoscrizione di un mutuo da 800 mila euro nel 2020, per poi arrivare alla realizzazione di lavori di ristrutturazione della passerella nel giro di due anni. Un intervento, quindi, che avrebbe garantito la riapertura della struttura a fine 2021.La nuova amministrazione, invece, fin dal suo insediamento, ha lavorato a lungo per riuscire a trovare la giusta modalità per riaprire, in minor tempo, quello che è uno snodo fondamentale per la città, ancora più per il Borgo Nuovo. Dopo la chiusura della passerella, infatti, i residenti hanno patito una sorta di condizione di “isolamento”. Con una nuova perizia in mano, si è arrivati alla seguente conclusione: la passerella puo’ essere aggiustata e non rifatta completamente. Questo, quindi, ha comportato, evidentemente, un minor esborso di spesa, circa 150 mila euro (meno della metà rispetto a quanto previsto un anno fa) e la possibilità di poter calendarizzare i lavori più velocemente. I lavori, in loco, sulla passerella, sarebbero dovuti iniziare molto prima ma la pandemia ha rallentato tutto.
La passerella è chiusa, ormai, dal mese di maggio 2018. Un passaggio fondamentale per tutti i cittadini e, in particolare, per gli studenti che ogni giorno devono raggiungere la scuola media “Gramsci” e gli istituti superiori “8 Marzo” e “Galileo Ferraris”.
In principio, era in programma soltanto la sostituzione dello strato di linoleum e poco più, ma quando le aziende incaricate dei lavori, ai primi di maggio, si erano messe in azione avevano evidenziato un problema di tenuta del fondo. Così i tecnici sono stati costretti a tener chiuso il passaggio per rivedere il progetto, intervenendo in maniera più radicale: sostituire il tappetino non era più sufficiente.
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