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SAN MAURO TORINESE. Acqua gialla dai rubinetti, dal Comune: "Non usatela"

Lunghe file di persone in coda e pick-up della Smat; megafoni dei Vigili Urbani e volontari della Protezione Civile per tranquillizzare la cittadinanza. È così che sotto un cielo minaccioso la città ha trascorso venerdì primo aprile. Non è stato uno scherzo come qualcuno ha potuto pensare: i rubinetti di San Mauro hanno sgorgato giallo per davvero. Per tutta la mattina. Neanche i pesci del suddetto ci avrebbero sguazzato, forse. Il Comune è intervenuto subito, in accordo con l'azienda delle acque territoriali, per rifornire tutti i cittadini dei litri di acqua potabile necessari per la giornata. Ma lo spettro che la siccità fosse arrivata per davvero qualcuno lo ha avvertito. Anzi molti, a dire il vero, in coda in Piazza Mochino per ritirare il boccione che spettava loro, non hanno ipotizzato che l'arsura avesse mandato i primi messaggi minatori? Dalle secche del Po, finalmente, alle case. Com'era già la prima piaga d'Egitto? Ma andiamo con ordine. Dalle prime ore della mattina in alcuni quartieri di San Mauro i cittadini hanno segnalato che l'acqua corrente che usciva dai rubinetti aveva assunto un colorito giallognolo e sabbioso. L'allarme è rimbalzato tempestivamente sulla pagina social del Comune dove un comunicato ufficiale invitava alla prudenza i cittadini. «Si prega la cittadinanza, a causa di interventi per un guasto sulla rete idrica da parte di Smat, di NON utilizzare l’acqua dei rubinetti per fini domestici fino a nuova comunicazione. Dalle ore 13 saranno disponibili dispenser di acqua potabile in piazza Mochino». L'intervento di SMAT è stato dunque tempestivo. In sinergia con l'Amministrazione comunale l'azienda idrica ha messo in pratica una distribuzione di emergenza. Acqua potabile in boccioni, che SMAT ha fornito, in due cisternette posizionate in piazza Mochino. Il Comune ha inoltre cercato di ridurre la pressione anche nei due istituti comprensivi. Come ha spiegato la Sindaca Giulia Guazzora è stato attivato un «un contatto diretto degli uffici tecnici e dei volontari della Protezione Civile per per garantire l'attività delle mense scolastiche». Il problema si è risolto in serata quando SMAT ha fatto il punto sulle ragioni del disservizio. Tutto sotto controllo hanno detto dai piani alti dell'azienda idrica. L'emergenza era in via di soluzione e nelle ore successive la distribuzione dell'acqua sarebbe tornata regolarmente, fermo restando che «nemmeno nelle ore più critiche non ha mai costituito alcun pericolo per la salute». L'intorbidimento delle acque infatti sarebbe stato causato da attività di routine: «il disservizio di questa mattina è stato a seguito di attività pianificate di manutenzione della rete di distribuzione in zona Bertolla di Torino dove si è verificato un aumento dei flussi che ha portato in sospensione particolato normalmente presente nelle tubazioni creando un fenomeno di acqua torbida» hanno detto in un comunicato stampa in serata. Ma, una volta, la Smat non ci attaccava il cartello alla porta, quando c'erano i lavori in corso?
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