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SAN MAURO. “Alcune multe sono irregolari. Pronto il ricorso per annullarle”

Il nuovo semaforo all’incrocio tra Via Speranza e via Italia continua a mietere vittime.

Ebbene,  nelle prossime settiamane potrebbero arrivare i primi ricorsi al giudice di pace.

Ci stanno arrivando i primi verbali - racconta Mario Gatto, di GloboConsumatori, società già protagonista di altre azioni “vincenti” in Italia contro altri impianti semaforici - leggendoli mi è parso di capire come esistano gli estremi per fare ricorso al giudice di Pace che, in altri Comuni, ci ha più volte dato ragione. Noi facciamo tutto come volontari”.

Questi gli appigli per dare una mano agli automobilisti finiti sotto la trappola del nuovo semaforo. “La maggior parte di questi strumenti - prosegue Gatto - non sono omologati ma solo approvati, come anche a Torino. Questo renderebbe già di per sè passibili di ricorso”.

Ma non è tutto, il punto è infatto è la modalità con cui sono stati multati buona parte degli automobilisti.

Moltissimi sono stati sanzionati - prosegue Gatto - come se fossero passati con il rosso e invece sono andati diritto passando dalla corsia riservata per girare a sinistra. Il semaforo per andare diritto era verde e loro quindi lo hanno rispettato. Non esiste che uno prenda una multa per essere passato con il rosso se poi non è passato con il rosso”.

A sostegno di tutto questo, poi, c’è anche una sentenza del Prefetto di Torino che scrive (a settembre del 2019), nero su bianco, quanto segue in merito ad un semaforo simile posizionato a Torino. “La video ripresa - si legge nel documento - eseguita dall’apparecchiatura utilizzata per il rilievo dell’infrazione mostra senza possibilità di dubbio che il veicolo del ricorrente non esegue la svolta a sinistra violando il segnale di Stop imposto dal semaforo rosso alle auto che percorrono la corsia riservata della svolta a sinistra. Il filmato, evidenzia, invece, che il ricorrente, invece, pur percorrendo la corsia di canalizzazione riservata ai veicoli diretti a sinistra, in realtà prosegue diritto, affiancandosi ad altro veicolo che percorre la corsia di destra, riservata ai veicoli con direzione di marcia diritto e con il consenso del semaforo verde. Al ricorrente non puo’ pertanto essere imputato il passaggio con il semaforo rosso”.  Sono tanti i cittadini, infatti, che, ormai, giornalmente, si lamentano per essere incappati nell’ennesima contravvenzione.

Una, due, tre, quattro ma c’è anche chi è arrivato a prendere addirittura 14 multe sulla stessa auto.

Tantissimi, insomma, i cittadini che, per il momento, hanno collezionato più di 10 passaggi con il rosso e che, quindi, hanno ricevuto a casa la “letterina” con la multa e la decurtazione dei punti dalla patente.

Per la maggior parte, parliamo di automobilisti in marcia verso Settimo che utilizzano la corsia per girare a sinistra (con semaforo rosso) per proseguire diritto.  Un’azione che, nonostante il semaforo verde per andare dritto, non è consentita dal codice della strada.

Detta in parole povere: se sei nella corsia per girare devi girare e non puoi andare dritto.

Il totale delle sanzioni, ad oggi, avrebbe di gran lunga superato le mille multe.

Parliamo di una media di 60-70 multe al giorno.

Il nuovo semaforo Vista Red di Via Italia si è aggiunto agli tre strumenti simili già presenti in città in Via Roma, Via Casale (all’incrocio con Via Costituzione) e Via Torino (all’incrocio con Via Pescatori).

Il VistaRed è un sistema digitale di rilevazione delle infrazioni al passaggio con il semaforo rosso, attivo 24 ore su 24. 

La particolarità dello strumento è che non richiede la presenza di organi di polizia: il sistema fornisce, in un unico filmato digitale, la sequenza della presunta infrazione dell’attraversamento dell’intersezione.  Le attività di accertamento delle infrazioni e la conseguente elevazione delle sanzioni sono svolte presso la sede del Comando di Polizia Locale dagli agenti preposti, in seguito dell’analisi dei filmati registrati dal sistema.

Prima dell’entrata in funzione è stata installata  l’apposita segnaletica per segnalare la presenza del nuovo strumento.

Il tema era stato sollevato anche in consiglio comunale dalla consigliera, Paola Antonetto.

Dal canto suo, l’amministrazione non intende tornare indietro.

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