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21 Settembre 2020 - 19:29
In politica dal 1990, Giosi Boggio è stata confermata sindaco per la quarta volta: “Questa è stata una delle vittorie più delle che abbia ottenuto” dichiara a caldo la sindaca.
L’abbiamo intervistata lunedì, subito dopo la chiusura dei seggi. Lo spoglio deve ancora iniziare, ma il dato che conta è il quorum. Non essendosi presentata alcuna altra lista è quello l’unico nemico. Quel 50 percento più un elettore che devono presentarsi alle urne per far sì che il risultato sia valido.
E il traguardo è stato ottenuto. A votare, tra domenica 20 e lunedì 21 settembre, è andato il 56,8% degli aventi diritto. Circa 1550 persone si sono recate alle urne scongiurando, così, il commissariamento.
“Provo profonda gratitudine per quanti sono andati a votare. Il nostro paese non merita sicuramente il commissariamento. E in un momento storico come questo, apprezzo ancor di più chi si è recato alle urne con una pandemia ancora in atto”.
Oltre 1500 voti tutti per la sua lista, sindaco. Cosa ne pensa?
“Credo che sia stato un gesto di apprezzamento nei confronti miei e della lista che mi ha appoggiata. Un riconoscimento agli anni di amministrazione. A quanto è stato fatto fino ad ora”.
Alle scorse elezioni quanti voti avevate preso?
“Erano 1020. Decisamente meno. 1550 sono davvero tanti. Una grande vittoria per me e per tutta la mia squadra!”.
Se l’aspettava?
“Guardi, ognuno di noi si accorge se un sorriso è vero oppure di facciata. E devo dire che le settimane che hanno preceduto il voto sono state piene di sorrisi sinceri, di incoraggiamenti. A mente fredda so che non avrei avuto nulla da temere, che abbiamo lavorato bene e che il paese ci avrebbe sostenuto. Ma il cuore era pieno di dubbi. La paura non era tanto quella di perdere, quanto quella di lasciare il paese ad un commissario”.
Ha avuto la percezione di doversi battere con una campagna elettorale costruita contro di lei?
“Ben più che una percezione. Era un fatto. Su social soprattutto circolavano gli inviti, assurdi, a non recarsi alle urne. Ma c’è anche chi mi ha telefonato o mi ha fermato per strada, dicendomi che gli era stato chiesto di non andare a votare. Tutto questo va contro il senso civico ed è peggio che avere un avversario politico”.
Alla squadra ha già pensato?
“In parte sì, ma ci ritroveremo a fine settimana per parlare e decidere tutti insieme. Di sicuro, posso dire, che il mio vicesindaco, Michele Mennuni, verrà riconfermato. E’ il mio braccio destro. Insostituibile per disponibilità e capacità. Per quanto riguarda gli assessori, invece, ci sarà qualche nuovo ingresso. Ma è prematuro annunciare quali”.
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