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ROMA. Abusi su bimba, zio fermato dopo la confessione

La cronaca anche oggi riporta alla ribalta inquietanti casi di maltrattamenti, abusi e violenze perpetrate o tentate su minori, da nord a sud Italia.
Il caso più grave, per l’età della vittima, è quello di Napoli, dove, dopo un lungo interrogatorio in Questura, stamane ha confessato ed è stato fermato, con l’accusa di violenza sessuale su minore, lo zio di una bambina di soli 4 anni. La piccola è stata ricoverata il 9 aprile scorso nell’ospedale Santobono dopo aver subito abusi e poi trasportata al II Policlinico per ulteriori e più approfonditi accertamenti. Il fermo dell’uomo, un quarantenne romeno, è stato disposto dalla sezione “Fasce deboli” della Procura di Napoli.
Un altro caso altrettanto grave si è registrato a Roma dove oggi è stato arrestato dalla polizia un musicista romano di 47 anni accusato di abusi su giovani allieve durante le lezioni di chitarra che si svolgevano nelle loro abitazioni. Gli agenti della Squadra Mobile, al termine di un’indagine coordinata dal Gruppo Antiviolenza della Procura, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti del musicista romano. Sono tre al momento i casi accertati di abusi da parte del maestro, si tratta di tre bambine che hanno circa 10 anni di età. Le indagini della squadra mobile, durate alcuni mesi, sono scattate in seguito alla denuncia dei genitori di una delle bambine che avrebbe raccontato quello che accadeva durante le lezioni. L’uomo, che abita in zona Garbatella, era un “insospettabile” e riusciva a instaurare a conquistare la fiducia dei genitori dei suoi giovanissimi alunni. Le indagini ora vanno avanti per accertare se ci siano altri minori coinvolti.
A Gioia Tauro (Reggio Calabria) invece il responsabile del consultorio familiare di Laureana di Borrello, di 66 anni, é stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di tentata violenza sessuale ed atti sessuali con minorenni. L’arresto é stato fatto dai militari della compagnia di Gioia Tauro che hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa su richiesta della Procura della Repubblica di Palmi. I reati di cui é accusato l’arrestato sarebbero stati commessi nello scorso mese di marzo ai danni di tre minori, i genitori di uno dei quali hanno presentato la denuncia da cui sono partite le indagini. Il ragazzo, dopo essere salito con l’inganno a bordo della vettura del sessantaseienne, sarebbe stato costretto a subire un tentativo di violenza sessuale da parte dell’uomo, al quale è riuscito a sottrarsi solo dandosi alla fuga. L’accusa a carico dell’uomo si basa anche sulle dichiarazioni rese dai tre minori in occasione di audizioni protette.
Infine a Modena un 32enne originario del Marocco è a processo per violenza sessuale, lesioni e minacce nei confronti di una 17enne. Imputato per la stessa vicenda anche il fratello 52enne di lui, che deve rispondere di lesioni, sempre nei confronti della minore. Intanto Telefono azzurro denuncia i troppi casi di adolescenti e bambini che subiscono violenza ogni giorno in Italia. Sui quasi 2800 casi gestiti nel 2018 dal servizio di ascolto e consulenza di Telefono Azzurro, oltre un quinto sono relative ad abusi e violenze. All’interno di questa evidenza, emerge in particolare che bambini e adolescenti sono stati coinvolti in situazioni di abuso fisico per il 32,8% dei casi, di bullismo per il 25%, di abuso psicologico (23%), abuso sessuale (8,7%), patologia della cura (3,8%), testimonianza di violenza domestica (5,5%) e fuori casa (0,6%), dating violence (0,6%).

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