13 miliardi, 140 milioni e 906mila euro. Circa il 6,2 per cento dei 209 miliardi promessi dall’Europa: questo è l’ammontare dei 115 progetti presentati il 5 novembre scorso dalla Giunta regionale del Piemonte al Governo, nell’ambito del Piano di investimenti NextGenerationEU (o Recovery Found).
Un’enorme somma di denaro che riguarda investimenti necessari in risposta alla crisi pandemica, ma anche di accelerazione all’innovazione nei settori cultura, sanità, turismo, manifattura e protezione dell’ambiente.
Ora la palla passa al Governo che a metà gennaio ne discuterà in Euoropa, non prima che si sia sciolto il veto di alcuni paesi dell’est, in particolare di Polonia e Ungheria.
Nel piano, diviso in capitoli, per la digitalizzazione, la Regione chiede 736 milioni di euro ma la parte più consistente riguarda la “rivoluzione verde e la transizione ecologica” con investimenti per quasi 9 miliardi di euro. Si aggiungono progetti sul rischio idrogeologico, sulll’efficientamento energetico degli edifici, sulla de-carbonizzazione dei trasporti e la mobilità di nuova generazione.... E poi la salute, con la digitalizzazione dell’assistenza medica e dei servizi di prevenzione e il rafforzamento delle strutture di prossimità (altri 1.720 milioni), quindi l’istruzione per l’ammodernamento degli ambienti edei processi di apprendimento (1.340 milioni), infine l’equità sociale con numerosi progetti per un salto in avanti nella qualità della vita.
Nello specifico, e spulciando tra i 150 progetti (impossibile raccontarli tutti), troviamo investimenti sulla banda larga (fibra ottica) per 110 milioni di euro; la digitalizzazione delle stazioni sciistiche (15 milioni), l’irrobustimento della filiera agro-alimentare e agro-industriale attraverso collaborazioni con Università, agritech,foodtech e robotica (22 milioni), la Piemonte Hydrogen Valley (150 milioni), a Novara il polo del Well Living per la sperimentazione di nuovi modelli di Smart Community (18 milioni), il recupero dell’ex locanda Castelvecchio, del Podere San Giovanni ed ex Lavanderia presso il Concentrico di Stupinigi (10 milioni), il rafforzamento dell’assistenza domiciliare (7 milioni), dell’assistenza all’infanzia (2 milioni), la prevenzione delle devianze e baby gang (4 milioni), la qualificazione delle aree mercatali (5 milioni) e, non in ultima, la Biella Green Deal City fashion (1,2 milioni). Nei trasporti la bellezza di 353 milioni per la realizzazione del traforo Armo Cantarana e la messa in sicurezza della statale 28 del Colle di Nava.
Nel documento anche 600 milioni per l’acquisto di bus elettrici, 10 milioni per l’installazione di colonnine di distribuzione di combustibile elettrico e 241 milioni per un piano di interventi destinati alla riduzione delle perdite idriche.
E ancora 24 milioni per la riqualificazione del Po nel tratto metropolitano, la valorizzazione delle strade bianche di alta quota (50 milioni), la creazione di poli sanitari presso le stazioni sciistiche ela riqualificazione dei presidi ospedalieri (1.220 milioni).
In Canavese e chivassese
Concentrandoci sul Canavese e sul chivassese non si può che gioire per i 50 milioni inseriti per la stazione di interscambio “Porta Canavese-Monferrato tra la linea AV Torino Milano e la ferrovia Chivasso-Aosta e per gli altri 81 milioni utili all’elettrificazione della tratta ferroviaria Ivrea-Aosta.
Ci sono poi quasi 3 milioni di euro finalizzati alrecupero idrogeologico, paesaggistico e naturalistico della Riserva Speciale del Sacro Monte di Belmonte e di rinaturalizzazione e pianificazione dell’uso civico della Riserva Speciale del Sacro Monte di Ghiffa. Infine, fiato alle trombe,la Ico-Valley di Ivrea, lanciata dal senatore Virginia Tiraboschi (per 3,75 milioni)
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