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Ultra Trail dei Castelli Bruciati, finale inatteso: due vincitori, una sola storia

All’Ultra Trail di Gabiano i due atleti chiudono fianco a fianco dopo 10 ore e 41 minuti

Ultra Trail dei Castelli Bruciati, finale inatteso: due vincitori, una sola storia

Ultra Trail dei Castelli Bruciati, finale inatteso: due vincitori, una sola storia

Arrivano insieme dopo 100 chilometri, senza sprint, senza volata, senza bisogno di dimostrare altro. All’Ultra Trail Castelli Bruciati di Gabiano, la scena finale è tutta qui: due atleti che scelgono di non trasformare la fatica in rivalità. E in una gara così, è già una dichiarazione.

Fabio Devalle e Luca Zucchi tagliano il traguardo fianco a fianco in 10h41’01”. La classifica assegna la vittoria a Devalle, ma è un dettaglio formale. Il dato reale è un altro: dopo 100 km e 3.750 metri di dislivello, la competizione lascia spazio a una scelta condivisa. Non capita spesso. E quando succede, racconta molto più di un ordine d’arrivo.

Dietro, la gara torna a essere gara. Alessio Cesaroni, campione uscente, chiude terzo ma paga oltre un’ora. Poi Andrea Montanaro e Luca Guerini, distacchi larghi, segno di una prova selettiva che non concede margini. Qui non si improvvisa niente: o hai ritmo e testa, oppure il percorso ti presenta il conto.

Il podio

Anche la prova femminile conferma la durezza del tracciato. Alice Ciapponi è la prima donna al traguardo, settima assoluta, in 13h28’49”. Un risultato che dice molto più di una vittoria di categoria: è presenza nella gara vera, quella che si corre contro il percorso prima che contro gli altri. Dietro di lei Silvia Colombo ed Elisa Bordin, ma con distacchi che raccontano una selezione netta.

Sulle distanze più brevi, il copione non cambia. Nella 50 km Sergio Pedretti impone il suo ritmo e chiude in 4h30’11”, con margine su Cristian Carelli e sull’ungherese Marius Balint. Tra le donne è Laura Manzetto a prendersi la gara con autorità. Nella 25 km vittoria per Daniele Mainardi, mentre tra le donne si impone Elena Cavalleri.

Numeri alti, partecipazione diffusa, organizzazione che regge l’urto. Ma il punto non è solo questo. L’Ultra Trail di Gabiano conferma una tendenza chiara: queste gare stanno diventando sempre più comunità prima che competizione. Squadre, volontari, associazioni locali. Un sistema che tiene insieme sport e territorio.

E infatti i ringraziamenti della società organizzatrice, l’Asd “Quei Bruciati dei Castelli Bruciati”, non sono una formalità. Sono la fotografia di una rete che permette a eventi così di esistere davvero.

Poi resta quell’immagine finale. Due atleti che non si sfidano. Che scelgono di arrivare insieme. In uno sport dove si misura tutto, tempo compreso, decidere di non misurarsi fino in fondo è forse il gesto più raro.

E anche il più difficile da spiegare.

CLASSIFICHE E RISULTATI 1

CLASSIFICHE E RISULTATI 2

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