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TORINO. L'Antitrust si muove sui taxi

TORINO. L'Antitrust si muove sui taxi

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"Non siamo sorpresi da questo provvedimento. Proprio per migliorare il nostro servizio abbiamo creato un'unica centrale Taxi Torino. Crediamo che solo coordinando in modo omogeneo i taxi nella città si possono raggiungere risultati in termini di servizio al cliente". Così il presidente della cooperativa torinese Alberto Aimone Cat sull'istruttoria aperta dall'Autorità garante della concorrenza e del mercato. "Gli eventuali multiformi sistemi di chiamata, senza coordinamento - prosegue Aimone Cat - potrebbero solo creare disservizi alla clientela". Nata dalla fusione delle storiche cooperative Radio taxi 5730 e Pronto taxi 5737, Taxi Torino dispone di una flotta di 1.400 vetture, delle quali 340 ibride. "Nonostante App internazionali da oltre un anno propongano ai tassisti adesioni convenienti sulla carta - si legge in una nota di Taxi Torino -, il fatto che la maggior parte preferisca rimanere in cooperativa e seguire le leggi che regolano il servizio è oggi indicato come abuso di posizione dominante".
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