Accordo tra il Consiglio regionale del Piemonte e l'Agenzia Nazionale per i Giovani (Ang) per promuovere ulteriormente Youhpass, il certificato europeo rilasciato ai partecipanti del programma Erasmus+ per attestare le attività svolte e le competenze acquisite.
Si tratta del primo accordo del genere firmato in Italia, è stato detto oggi a Torino dal sottosegretario al Ministero del Lavoro, Luigi Bobba, dal direttore generale di Ang, Giacomo D'Arrigo e dai consiglieri con delega alla Consulta regionale Giovani, Gabriele Molinari e Giorgio Bertola. Grazie a quest'intesa viene riconosciuto formalmente il percorso formativo fatto, rendendolo 'spendibile' nel mercato del lavoro europeo. "Un modo concreto, non burocratico ma fattivo per aiutare i giovani - dice Bobba - e creare una vera cittadinanza europea". D'Arrigo ha poi anticipato che lo Youthpass riconoscerà anche il Servizio europeo di Volontariato e Solidarietà che sta per essere approvato dal Parlamento Europeo.
"Sono già circa 2.500 i giovani piemontesi che hanno ottenuto Youthpass e questo accordo non può che accrescere la visibilità e l'utilizzo di questo strumento europeo", ha spiegato Giacomo D'Arrigo, ricordando anche gli "importanti effetti di inclusione sociale di Youthpass, dato che può essere ottenuto per la partecipazione a progetto formativi anche da parte di chi, per vari motivi, non ha potuto frequentare o terminare gli studi universitari".
"L'iniziativa del Consiglio regionale del Piemonte e dell'Agenzia nazionale giovani costituisce un'innovazione assoluta che punta a favorire il mondo giovanile - ha aggiunto il consigliere Gabriele Molinari - la certificazione di competenze acquisite è un valore importante per le nuove generazioni e l'Europa va in questa direzione incentivando i giovani ad arricchire i propri curricula con queste esperienze sempre più richieste".
"Questo riconoscimento dello Youthpass da parte del Consiglio regionale è una grande opportunità - ha concluso il consigliere Giorgio Bertola - . In uno scenario di cambiamenti economici repentini uniti a una sempre maggiore liquidità del lavoro, dare risalto alle competenze acquisite in percorsi formativi non convenzionali, ma arricchenti come un'esperienza all'estero, significa investire sul futuro. In particolare se si parla di nuove generazioni, significa dare un contributo per contrastare la piaga della disoccupazione giovanile".
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