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Per chi suona la campana

Don Giampiero Valerio è il nuovo parroco di Torrazza...

E ad Albiano Padre Bianchi inaugura la nuova Bose

Don Giampiero Valerio è il nuovo parroco di Torrazza...

Don Gianpiero Valerio è il nuovo parroco di Torrazza

Smentendo ogni pronostico,  don Giampiero Valerio, parroco della Madonna del Rosario alla Coppina e cappellano dei Torassi – incarichi che manterrà  -  è stato nominato nuovo parroco di Torrazza in sostituzione di don Maurizio Morella che  da ottobre farà il suo ingresso a Strambino. 

Malumore  da  palazzo Smiderle dove il prevosto di Chivasso ha  visto sfumare l’estensione della sua già vasta egemonia,  alla quale avrebbe dovuto aggiungersi anche Torrazza con la nomina del suo accolito don Valerio D’Amico, parroco di Verolengo.

A sinistra il pomposo Don Davide, a destra l'austero Don Giampiero

Il vescovo avrebbe in tal modo premiato sia la logica sia il lavoro svolto in questi anni dal parroco della Coppina che ha saputo trasformare la vita della comunità periferica di Chivasso in una realtà viva e giovanile.

Quali saranno le reazioni?

Secondo lo stile ecclesiastico per adesso nessuna, ma il malumore serpeggia ed una cosa è assodata: la luna di miele tra don Davide  Smiderle e Chivasso è finita.

Stanno per compiersi i suoi nove anni previsti dal codice di diritto canonico per l’incarico dei parroci e allora alcune domande sorgono spontanee.

Sarà rinnovato? Sarà traslato ad altra parrocchia? Chiederà egli stesso di essere traslato? Oppure ascenderà «ai più alti carismi»?

Vedremo...

Padre Enzo Bianchi

Intanto sabato 9 settembre sarà finalmente inaugurata la Casa della Madia di Albiano d’Ivrea dove Enzo Bianchi ha edificato la «nuova Bose» e dove sono già in programma vari eventi. Celebrerà la Messa  l’arcivescovo di Pescara monsignor Tommaso Valentinetti grande amico di fratel Enzo.

In tal modo però contravverrà al monito del segretario di Stato, cardinale Pietro Parolin, che in una lettera del novembre 2022 imponeva  i vescovi di non invitare  più l’ex priore di Bose per la formazione del clero e delle comunità cristiane accusandolo « di non aver rinunciato effettivamente al governo della comunità, interferendo in diversi modi continuamente e gravemente sulla conduzione della medesima  comunità e determinando una grave divisione della vita fraterna, ponendosi al di sopra della regola della comunità e delle esigenze evangeliche da essa richieste, esercitando la propria autorità morale in modo improprio, irrispettoso e sconveniente nei confronti della comunità, provocando scandalo».

A tutt’oggi tale divieto non risulta essere stato abrogato ma nella confusione che regna nella Chiesa dei nostri giorni - dove ognuno fa quello che vuole -  nessuno ci ha fatto caso. L’importante è adeguarsi al politically correct. Se il vescovo di Ivrea – non invitato – si fosse recato alla Madia avrebbe disobbedito ma avrebbe avuto il plauso della sinistra ecclesiale. Lo farà il suo successore.

* Frà Martino

Chi è Fra Martino? Un parroco? Un esperto di chiesa? Uno che origlia? Uno che si diverte è basta? Che si tratti di uno pseudonimo è chiaro, così com’è chiaro che ha deciso di fare suonare le campane tutte le domeniche... Ci racconterà di vescovi, preti e cardinali fin dentro ai loro più reconditi segreti. E sarà una messa non certo una santa messa, Amen

 

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