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Livorno Ferraris
27 Giugno 2023 - 11:39
Federico Pizzamiglio
La consiliatura è appena iniziata ma già la minoranza, guidata dal consigliere Federico Pizzamiglio, attacca l’Amministrazione Sandra. In occasione della seduta di Consiglio comunale dello scorso 20 giugno, infatti, Pizzamiglio - che fino al 2020 aveva sostenuto l’Amministrazione Corgnati - è intervenuto su due punti all’ordine del giorno.
Il primo riguarda è la ratifica della prima variazione al bilancio di previsione 2023-2025 e al Documento Unico di Programmazione; tra le spese compare l’indennità indirizzata a Stefano Corgnati per la sua attività da sindaco appena conclusa.

Stefano Corgnati
«Il Comune - ha detto Pizzamiglio - dovrà erogare circa 5500 euro per liquidare la quota di indennità maturata dall’ex sindaco Stefano Corgnati. Di questi, soltanto circa 570 euro provengono dal Fondo di accantonamento specifico per questa esigenza. Quindi dovranno prendere la rimanenza da altre parti. Semplicemente, nel tempo è mancata una corretta previsione per un adeguato fondo di accantonamento». Il consigliere ha poi preso in esame il totale delle variazioni di bilancio, pari a 122.000 euro: «Le variazioni in totale sono tre, rispettivamente da 60 mila, 40 mila e 22 mila euro, riferite in maniera molto generica a “interventi non previsti e non prevedibili”, senza indicare perché questi interventi non sarebbero previsti, oltre a “interventi vari di manutenzione straordinaria del patrimonio comunale”, senza però citare i beni mobili o immobili oggetto di intervento, la tipologia di intervento e le motivazioni. Inoltre, verrà acquistato un nuovo palco per le manifestazioni, e verrà adeguato quello già presente alle normative vigenti. Questo cosa significa, che attualmente si sta utilizzando un palco non a norma?».
Queste osservazioni hanno spinto Pizzamiglio e tutto il gruppo di minoranza ad esprimere voto contrario alla variazione al bilancio. Secondo l’opposizione le linee programmatiche della Giunta Sandra sono troppo generiche, e poco chiare sotto molti aspetti.
Pizzamiglio ha inoltre avuto da dire sul nuovo regolamento della Consulta Giovani: «L’Amministrazione ha deciso che il presidente della Consulta dovrà sarà di diritto il sindaco, o l’assessore designato alle politiche giovanili. Peccato che in passato venni allontanato dalla carica di presidente della stessa Consulta per il motivo opposto: la Consulta doveva essere indipendente dalla politica del paese, come disse all’epoca l’assessore Davide Mosca, e in quanto consigliere indipendente, l’Amministrazione aveva deciso che non ero più adatto a ricoprire il ruolo. Questa - ha concluso Pizzamiglio - è semplicemente la dimostrazione che tutto venne fatto con la volontà di silurarmi», facendo riferimento agli screzi che lo portarono a lasciare la maggioranza guidata dal sindaco Corgnati.
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