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TORINO. Il gip ha paragonato ad un imperatore romano Roberto Rosso

TORINO. Il gip ha paragonato ad un imperatore romano Roberto Rosso

ROBERTO ROSSO

Marco Didio Severo Giuliano, nato a Milano il 30 gennaio 133 d.C. e morto a Roma il 1º giugno 193, più noto come Didio Giuliano, è stato un imperatore romano che ha regnato per pochi mesi, dal 28 marzo al 1º giugno del 193, successore di Pertinace. A lui il gip di Torino Giulio Corato ha paragonato l'assessore regionale piemontese Roberto Rosso, arrestato per scambio elettorale politico-mafioso. Ricchissimo senatore, Didio Giuliano divenne imperatore comprando all'asta l'impero dai pretoriani che lo vendevano al migliore offerente: ottenne l'appoggio dei pretoriani e la porpora con un donativo di 25.000 sesterzi a testa, secondo quanto riportato dalla Historia Augusta. Di qui la similitudine del gip: "L'indagato appare muoversi sul terreno elettorale come un novello Didio Giuliano, alla continua ricerca di occasioni di acquisto in stock del consenso democratico". L'imperatore fu riconosciuto dal Senato e dai pretoriani ma non dal popolo, legato ancora a Pertinace. Ben presto perse anche l'appoggio dei pretoriani, nostalgici di Commodo e delusi dal fatto che il nuovo imperatore non era stato in grado di onorare le promesse nei loro confronti, perché non possedeva sufficienti ricchezze e non poteva attingere alle casse dello Stato, dissestate dalla gestione di Commodo. Dopo soli 66 giorni di regno, data la sua condotta paurosa e incerta, e dopo aver tentato spartizioni con i rivali, fu abbandonato da tutti e condannato a morte dal Senato.
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