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15 Novembre 2019 - 11:45
Dopo il centro di smistamento delle poste, in via Chivasso, arriva una sala slot, proprio nei pressi del famoso birrificio Parsifal.
La notizia, ormai, rimbalzava sui social da mesi con i cittadini pronti a mettere i bastoni tra le ruote alla nuova attività. C’è chi come Fabio Cuscunà, membro di un comitato in frazione Cimena si diceva pronto a fare di tutto. “Per la sala slot spero sia solo una voce di corridoio, altrimenti sono pronto a creare un comitato contro questo genere di attività a San Raffaele Cimena!”. Le critiche, però, non si fermano qui. “Ma ci rendiamo conto? -scriveva Maurizio Borsello - Una sala slot a San Raffaele Cimena? Queste sono cose che dovrebbero essere vietate se vuoi giocare vai al Casinò a Campione e giochi ma non in un piccolo paese di provincia questo significa facilitare ancor di più ad indebitarsi chi ha il vizio del gioco”.
Ebbene, nessuna “voce”, è tutto vero come racconta il primo cittadino Ettore Mantelli. “La sala slot ha aperto venerdì - spiega il sindaco - ma non si tratta di una cosa nata oggi ma risalente a qualche tempo fa. L’apertura di questo tipo di esercizi si basa sul piano regolatore e sulla possibilità concesse di aprire attività simile in certe zone piuttosto che in altre, in base alla destinazione d’uso. Il comune non ha altre leve in mano per evitare o rendere complicata l’apertura o la chiusura di una sala slot. Da tempo non si era saputo più nulla della questione ma, evidentemente, hanno avuto le autorizzazioni necessarie e hanno aperto”.
L’unica arma in mano al comune è quella della regolamentazione. “Poco tempo fa- prosegue il sindaco - è stata approvata una legge regionale sul tema, molto restringente, che imponeva che queste attività fossero aperte ad una certa distanza dai luoghi sensibili e con orari prestabiliti. Lì non ci sono luoghi sensibili nella zona, di nessun tipo. Potremmo agire sugli orari, faremo tutto quanto la legge ci concede per arginare i rischi per la salute che possono portare attività di questo genere. A breve pubblicheremo l’ordinanza”.
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