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15 Maggio 2018 - 23:26
RENZIANI Filippo Stramaccioni e Matteo Rubino a un gazebo del Pd
Guai ai vinti. Un anno fa Matteo Rubino, membro del locale Circolo del Partito Democratico, in occasione delle elezioni comunali è stato uno dei principali promotori e sostenitori della lista “Un’altra Saluggia è possibile”, all’interno della quale sono stati eletti due esponenti del Pd: Filippo Stramaccioni (segretario del Circolo) e Nicoletta Pozzi.
Nelle scorse settimane l’Amministrazione comunale ha deciso di cambiare l’articolo del Centro Aperto “Gualtiero Leone”, istituito nel 1975 «per promuovere la partecipazione degli anziani in attività di tipo ricreativo, culturale e sociale»; il regolamento fu approvato con deliberazione del Consiglio comunale nel marzo del 1984 e modificato, sempre dal Consiglio, nell’aprile 1996. L’assessore Adelangela Demaria ha spiegato che «occorre aggiornare il regolamento in quanto nel tempo è cambiata l’ubicazione, ed inoltre si rendono necessarie alcune precisazioni».
Una di queste precisazioni è un paragrafo aggiunto in coda all’art. 4: nel direttivo “Non potranno essere eletti anziani che facciano parte di altri organi direttivi aventi lo stesso scopo”.
Ohibò: chi c’è, nell’attuale direttivo del Centro Aperto, che “fa parte di altri organi direttivi aventi lo stesso scopo”? C’è Matteo Rubino, che è anche nel direttivo dell’associazione Vita Tre.
La perorazione di Stramaccioni
Il gruppo “Un’altra Saluggia è possibile” ha allora presentato un emendamento chiedendo di eliminare questo capoverso: «le associazioni - ha detto Filippo Stramaccioni - in tutti i campi hanno bisogno di volontari, e non mi sembra logico andare a colpire una persona che fa volontariato in due associazioni, anche se simili. Propongo di eliminare questo comma anche perché non si possono cambiare le regole del gioco in corsa; semmai scriviamo che questa incompatibilità entrerà in vigore dal prossimo rinnovo del direttivo».
La maggioranza ha fatto muro. L’assessore Demaria, per togliere ogni dubbio, è stata esplicita: «Se si è nel direttivo di Vita Tre non si può essere anche in quello del Centro Aperto».
Emanuele Pedrazzini, santantoninese, ha poi sottolineato: «Non capisco perché si va a modificare solo il regolamento del Centro Aperto di Saluggia e non anche quello di Sant’Antonino. è una disparità che non trovo corretta».
Il nuovo regolamento è stato quindi approvato con 8 voti favorevoli e 4 contrari, e - ha precisato l’assessore Demaria - «entrerà in vigore dieci giorni l’approvazione da parte del Consiglio». Quindi Rubino se ne deve andare immediatamente.
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