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15 Maggio 2018 - 23:10
Il Municipio di Crescentino
Nel corso della riunione di Consiglio comunale del 2 maggio è stata discussa e approvata la proposta dell’Amministrazione comunale di introdurre il ravvedimento operoso lungo per la Tari e la Tarsu dovuta per gli anni d’imposta dal 2013 al 2016. «Abbiamo optato per questa strada - ha spiegato il sindaco Fabrizio Greppi - per rientrare del mancato introito, ma nello stesso tempo non si applicheranno sanzioni piene a coloro che aderiranno a questo ravvedimento».
La misura non trova d’accordo il consigliere di minoranza Franco Allegranza - già assessore al bilancio nella Giunta Venegoni - che ha ribattuto: «In pratica si tratta di un condono. Capisco che il Comune voglia fare cassa, ma in questo modo si penalizzano i contribuenti che hanno pagato mentre ai furbetti va comunque bene, per me non è una cosa equa».
L’istanza per accedere al ravvedimento è pubblicata sul sito del Comune, c’è tempo fino al 31 luglio; il recupero è stato affidato alla società Areariscossioni srl.
I successivi punti all’ordine del giorno - il rendiconto di gestione 2017 e una variazione al bilancio - sono stati illustrati, come al solito quando si tratta di bilancio, dalla ragioniera Marilena Cestariolo.
Il quarto punto consisteva nella decisione dell’Amministrazione di riscattare l’impianto di illuminazione pubblica, attualmente in gestione ad Enel Sole, per poterlo conferire a un nuovo gestore. Anche su questo Allegranza ha presentato obiezioni: «Sarà un bagno di sangue», ha detto; «andrete a spendere soldi in più senza benefici, senza contare che i gestori a cui potreste affidare l’appalto, stando a quanto leggo sui giornali, non mi sembrano così trasparenti». Le critiche formulate dall’ex vicesindaco sono state appoggiate anche dai consiglieri Gabriele Massa e Gian Maria Mosca; quest’ultimo ha proposto il rinvio, per ridiscutere della questione nella prossima seduta e, nel frattempo, istituire una commissione per analizzare la vicenda. La maggioranza ha sospeso il Consiglio per consultarsi ma, a seduta riaperta, ha respinto gli emendamenti di Mosca e ha deciso di approvare il punto, pur dichiarandosi «disponibile a fare una riunione aperta alla minoranza». Allegranza non ha abboccato: «Se ci fosse stata davvero la volontà di coinvolgerci avreste rimandato il punto; così, invece, è inutile».
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