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Politica
17 Dicembre 2022 - 18:22
Massimo Fresc
“Campo largo o campo stretto?”. A Ivrea è questo il dilemma. C’è l’ha il segretario cittadino del Pd Luca Spitale ma non ci dorme la notte pure il consigliere comunale del Movimento 5 stelle Massimo Fresc. Eravamo fermi all’ultimatum sui tempi (massimo entro la fine dell’anno) per firmare un accordo in vista delle elezioni della prossima primavera. Come preannunciato, invece, all’incontro del 13 dicembre scorso non s’è firmato un bel cavolo di nulla. Tutto rimandato a gennaio, non prima di una serie di incontri sul programma, su cosa fare delle aziende municipalizzate, su come gestire l’ufficio tecnico, i consorzi, le Fondazioni e via discorrendo. Presenti al tavolo delle trattative anche Francesco Comotto di Viviamo Ivrea e una rappresentanza di Laboratorio Civico.
Francesco Comotto (Viviamo Ivrea)
Dal di fuori c’è come l’impressione che il Pd stia un po’ facendo la figura della “bela Maria” che tutti la vogliono ma nessuno se la prende. A sentire gli attori però, le cose non starebbero affatto così. Diciamo che si stanno annusando, stan cercando di capire la solidità di una coalizione molto larga e con grandi possibilità di vincere al primo turno (“Che poi bisogna pure governare...!”).
Sopratutto la tenuta al governo della città di un gruppo di persone che fino a quattro anni fa se le dava di santa ragione in consiglio comunale.
Ma quello era un altro Pd e anche i cinquestelle son cambiati e pure tanto.
Insomma, se sono rose fioriranno.
“Il Pd - commenta Fresc - ha accettato di affrontare alcuni temi fondamentali sul “sistema di potere” legato alle partecipate” e sul potenziamento dell’ufficio tecnico che dovrà cambiare il suo rapporto con imprenditori e cittadini e contribuire alla stesura del Nuovo Piano regolatore e alle impegnative progettazioni legate ai fondi del PNRR. Strada facendo valuteremo se vi sono reali possibilità per attuare il cambiamento che proponiamo...”.
Sempre Fresc fa però sapere che “parallelamente a questo tavolo di confronto i cinquestelle continueranno ad approfondire il rapporto privilegiato con Viviamo Ivrea e con alcune forze civiche, non presenti alla riunione del 13, che sono interessate ai temi proposti...”
Infine che solo in “una fase successiva ragioneranno su nuove modalità per individuare il candidato alla carica di Sindaco...”.
E questa tutto è tranne che una dichiarazione d’amore, al massimo di una o di uno che dice che ti vuole, che gli/le piaci, ma c’è quel qualcosa che non capisce e alla fine, dopo tanti patimenti, di punto in bianco e senza pensarci più di tanto va a letto con un altro o un’altra... Può capitare....

Il segretario cittadino del Pd, Luca Spitale
“Una riunione interlocutoria - commenta Spitale - Un passo in avanti. Forse per la prima volta in maniera netta si è detto che c’è fiducia reciproca...”.
E se del doman non c’è certezza quel che già si può dire oggi è che le primarie si faranno solo di fronte ad una coalizione allargata. Difficile pensare che Spitale le organizzi con in mano un patto limitato a lui e a Laboratorio civico, tra Matteo Chiantore e Enrico Giacobelli. Sarebbe un massacro, la riproposizione plastica di una spaccatura tra vecchi e nuovi, tra Pd e Pd già andata in scena la scorsa volta e questo il Pd davvero non può permetterselo.
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