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Ivrea
17 Novembre 2022 - 16:37
Vabbè! Dai! Questa davvero non riuscivamo a non dirla. Saremmo anche dei criticoni ma tant'è!
Fa riferimento ai "risparmi" (la bellezza di 240 mila euro) che l'Amministrazione comunale di Ivrea vuole ottenere abbassando di un grado i termosifoni, riorganizzando gli uffici e, infine, chiudendo l'acqua alla Fontana di Camillo Olivetti e tagliando sulle luminarie di Natale.
La Fontana in onore di Camillo Olivetti
In previsione degli aumenti delle bollette che per questa stagione termica "veleggiano" intorno ad un milione di euro ci sta che la vicesindaca con delega al bilancio Elisabetta Piccoli, calcolatrice alla mano, si sia messa a fare due sottrazioni e due addizioni con le colonne "del dare" e "dell'avere", quel che non ci sta è il contesto in cui lo si sta facendo. Veniamo al dunque...
E' vero o non è vero che Ivrea ha ottenuto quest'anno il riconoscimento di "Capitale italiana del libro" con un assegno da 500 mila euro (son contributi) per fare cultura e, se vogliamo, attirare in città quanti più turisti è possibile? Certo che sì!
E allora ci spieghino lorsignori che senso avrà chiudere la fontana o dare il benvenuto a chi verrà senza lo straccio di un luminaria. Un'Amministrazione comunale "intelligente" (per non dire altro) su tutto avrebbe agito tranne che su di questo o come canta Francesco Guccini nell'Avvelenata su "questi quattro soldi". Anzi avrebbe dovuto fare molto di più riempiendo di "strass" luccicanti tutti gli edifici pubblici come fa Montecarlo. Avrebbe dovuto farsi bella e promuovere con il piede sull'acceleratore tutta sé stessa, cominciando dalle statue di Igor Mitoraj, passando dalle mostre alla Giusiana e al Garda, fin dentro alle manifestazioni carnascialesche del prossimo anno che cominceranno, come tutti sanno, il giorno della befana.
Non farlo è un po' come pagare le tasse universitarie ai propri figli e non dare loro i soldi per il biglietto. Come "prenotare" al Gardenia di Caluso e poi chiedere un'insalata. Come costruire una casa senza un tetto... eccetera.... eccetera.
Concordiamo tutti sì o no che quei 500 mila euro di contributo del Governo (inutilizzabili per le luminarie in base alle regole del concorso) dovevano e dovrebbero essere considerati un investimento sulla città anche da un punto di vista turistico? E allora perchè non spenderne altri 10 o 20 per valorizzarlo (s'intende il contributo)?
La verità?
A noi qualcosa in mente è venuto e fa riferimento all'ultima Commissione cultura convocata dal presidente Monica Girelli per fare le pulci a quei 6 mila euro (quelli sì davvero buttati) per una manifestazione "istruttiva" sui "Romani" gentilmente "sponsorizzati" dalla Lega e detratti da un capitolo di bilancio dell'assessore Giorgia Povolo . Peccato che ci si sia poi messi a discutere di tutt'altro, nello specifico su di una riunione di una rappresentanza del "Salone del libro di Torino", fortemente voluta da Palo Verri e pagata, non con soldi dei cittadini ma, sempre nell'ambito dei 500 di cui sopra.
Paolo Verri per la cronaca è la persona a cui si deve gran parte dei successi del dossier "Capitale del libro". Tant'è!

Paolo Verri
A fare le pulci all'Assessore Costanza Casali non sono state le Opposizioni (erano presenti Francesco Comotto e Fiorella Pacetti) ma due rappresentanti della maggioranza (Anna Bono e Maria Piras) inferocite come delle Jene per come è stata gestita l'intera "candidatura" e con il dito puntato su un assessore che "avrebbe" deciso di non coinvolgere nessuno/a, convinta com'è che chi fa da sé fa per tre...
Insomma, fin troppo chiaro che luminarie e fontana potrebbero far parte dello stesso disegno "criminoso": mettere i bastoni tra i piedi a Casali e a "Ivrea capitale del libro", un titolo che molti della Maggioranza non hanno mai veramente digerito fino in fondo. Gelosia? Insofferenza? Posizionamenti elettorali? Piccoli candidata a sindaco? Casali capolista per Sertoli? Vai a capire... Peccato che così facendo il danno lo si stia facendo a tutta la città.
La vicesindaca Elisabetta Piccoli e l'assessore Costanza Casali se la "ballano" in omaggio a "Ivrea Capitale del libro".
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