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“Ivrea in armi”, un libro di Roberto D’Angelo

“Ivrea in armi”, un libro di Roberto D’Angelo

Roberto d'Angelo

“Ivrea in armi”, un libro di Roberto D’Angelo. Verrà presentato domenica 28 novembre in sala Santa Marta dall’Associazione “Citoyens de la Ville d’Ivrée”, da Fabrizio Dassano, Francesco Gioana e Adriano Collini. E’ il terzo di una trilogia che comprende anche “Ivrea, quelli della riva destra” (2011) e “Ivrea, quelli della riva sinistra” (2014), ricchi di immagini sulla vita sociale e la trasformazione urbanistica della città. Suo anche il Volume “Ivrea in cartolina” pubblicato nel 1998. “Ivrea, in armi” si concentra sull’inizio dell’Ottocento e la fine della Seconda guerra mondiale. Un raccolta di 600 immagini, per lo più inedite, di notevole interesse storico e iconografico. Tra le altre del personale militare considerando che in quel periodo un abitante su tre indossava una divisa dei più diversi corpi (alpini, cavalleria, fanteria ecc.) e degli ospedali militari e della Croce Rossa presenti in città: non meno di sette. 
Ivrea in armi Ivrea in armi
Roberto D’Angelo, classe 1945,  è un personaggio piuttosto noto avendo raggiunto livelli di eccellenza in tutte le attività che lo hanno interessato e appassionato: soprattutto in quella sportiva, ma anche nella ricerca e documentazione storico-.iconografica del territorio in cui è nato e cresciuto. Ha iniziato la sua carriera sportiva come Kayakista nel 1961. Sino al 1975 (anno degli ultimi campionati del mondo ai quali ha partecipato) ha vinto oltre 20 titoli di Campione italiano fra “discesa libera” e “slalom” e partecipato a 14 Campionati del Mondo e alle Olimpiadi del 1972. Dal 1973 ha iniziato a collaborare con la Commissione italiana Canoa per organizzare e divulgare questo sport. In questo contesto, oltre a scrivere articoli tecnici sullo slalom per la rivista federale “Canoa e ricerca”, ha scritto con Carlo Brizzolara i libri “La Canoa d’acqua viva”, Mondadori 1977 e, nel 1987 ,“Manuale pratico di cana sportiva”, Mursia. E’ stato allenatore dell’Ivrea Canoa Club all’inizio degli anni ’70. Dal 1973 al 1977 allenatore nazionale per la “discesa” e lo “slalom”. Dal 1982 al 1990 allenatore nazionale dello Slalom. Dal 1991 ha collaborato con il Centro Studi e Ricerca della Fick. Nel 1992 assistente allenatore della Squadra spagnola alle Olimpiadi di Barcellona. Dal 1993 è stato direttore Tecnico Slalom della squadra italiana sino alle Olimpiadi di Atlanta. Dal 1997 della squadra spagnola sino alle Olimpiadi di Sidney. Infine dal 2001 di quella greca per le Olimpiadi di Atene, Pechino e Londra. E’ stato poi membro del Centro Studi e Ricerca della Federazione Italiana di Canoa e Kayak e responsabile del Centro di riferimento tecnico territoriale di Ivrea per lo Slalom, nel quale sono cresciuti molti atleti e giovani allenatori che ora proseguono la loro attività in campo nazionale e presso le loro Società di appartenenza. Nel 2008 per documentare e ricordare la storia del club ha scritto il libro “La Canoa: una storia eporediese”. Ha poi continuato a sperimentare lavorando con atleti del club di Ivrea ed ha accompagnato l’atleta di punta italiano dello slalom alle Olimpiadi di Rio nel 2016 con il pass del Libano. Dopo quell’esperienza ha iniziato un nuovo percorso di ricerca e di studio concentrandosi maggiormente su aspetti che sul piano personale condizionavano il risultato degli atleti. La sperimentazione con il Mental Coaching prosegue con atleti di diverse nazionalità mettendo a punto nuove strategie per ottimizzare i risultati. In questo contesto ha partecipato, quest’anno, alle Olimpiadi di Tokyo con la squadra del Belgio.
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