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Livorno Ferraris

“Arti e mestieri”: saltata la notte bianca e il presidente Tedesco si è già dimesso

Problemi nell’associazione dei commercianti. Il vice Vamo: «Presto eleggeremo un altro»

Claudio Tedesco

Claudio Tedesco

Notte Bianca, addio. E’ naufragato il progetto proposto da Claudio Tedesco, presidente dell’associazione “Arti e Mestieri” del paese. O meglio, ex presidente. Tedesco ha infatti presentato le proprie dimissioni in occasione di una riunione tra i soci, tenutasi martedì scorso. Anche se le motivazioni non sono state rese note dal diretto interessato, potrebbero aver giocato un ruolo fondamentale gli attriti avuti con alcuni commercianti proprio sull’organizzazione della notte bianca, che avrebbe dovuto svolgersi venerdì 22 settembre, con la partecipazione degli esercenti locali e alcuni venditori esterni, con bancarelle e la presenza di ospiti del mondo dello spettacolo radiofonico. Ora, con le dimissioni di Tedesco, la guida dell’associazione passa al vicepresidente Francesco Vamo, che tuttavia ha già annunciato l’intenzione di non proseguire alla guida dell’associazione: «Questa sera terremo una riunione per stabilire la data in cui verrà eletto il nuovo presidente; a me questa carica non interessa: appoggerò chi riterrò idoneo a ricoprire il ruolo, ma personalmente non ho il tempo necessario per essere a capo di questa associazione, che ritengo molto importante per il futuro del commercio di Livorno Ferraris. Di sicuro, non appoggerò ipotetici candidati con palesi “mire politiche”. Chi verrà, dovrà pensare al bene della collettività, e non del singolo». 

Vamo afferma inoltre di avere già un’idea su chi potrebbe essere adatto a diventare il nuovo presidente: «Non posso ancora dire nulla, ma c’è una persona che secondo me sarebbe ideale per essere eletto presidente dell’associazione. Vedremo cosa accadrà». Dal canto suo, Tedesco non ha voluto commentare le proprie dimissioni. 

Almeno per quest’anno, Livorno Ferraris non avrà la sua notte bianca; tuttavia, per ottobre i commercianti potrebbero riuscire a organizzare un evento minore in autonomia.

Infine, Vamo traccia le linee per quello che dovrà essere l’associazione nel prossimo futuro: «Dobbiamo pensare ovviamente al futuro del commercio livornese, e proporre iniziative ed eventi che facciano davvero del bene al paese. E soprattutto non dobbiamo pensare di sopravvivere con i contributi del Comune. Se arrivano, ben venga. Ma siamo commercianti, e come tali dobbiamo essere in grado crescere con i nostri mezzi e le nostre capacità, non contando e dando per scontati aiuti esterni. Dobbiamo creare eventi che durino negli anni, che diventino degli appuntamenti fissi; magari il primo anno avrà poco successo, il secondo un po’ di più, fino ad arrivare un qualcosa di apprezzato e atteso dalla popolazione. Ci vorrà tempo e costanza, ma i risultati arriveranno».

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