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Crescentino

Piscina: per “emergenza Covid” e “caro energia” il Comune versa al gestore InSport 115 mila euro

Sottoscritto un accordo transattivo. La concessione è stata prorogata fino al 2040, con canone di cinquemila euro l’anno

La vasca dell’impianto di via Peruzia

La vasca dell’impianto di via Peruzia

Il 28 luglio scorso la Giunta comunale (assente l’assessore Liberato Dispoto, e Antonella Dassano collegata online) ha approvato un atto di transazione con la società sportiva dilettantistica In Sport di Vimercate per «prevenire l’insorgere di una controversia» sulla gestione della piscina comunale di via Peruzia.

Il contratto di concessione per la gestione della piscina era stato stipulato dal Comune con la società Atheneum di Trivero nel dicembre 2000, per la durata di 15 anni, e prevedeva che quest’ultima realizzasse una palestra polifunzionale al primo piano dell’edificio. Nel luglio 2005 il contratto fu prorogato fino al 2031, confermando la realizzazione della palestra. Nel 2006 la Giunta approvò il progetto per la realizzazione di un’area benessere; l’Asl diede parere favorevole ma con “alcune condizioni che interessavano opere di adeguamento preventivo spettanti al Comune”.

Le condizioni non vennero soddisfatte dal Comune e l’area benessere restò sulla carta.

Nel 2015 la società Atheneum si è fusa per incorporazione con la In Sport srl di Vimercate; quest’ultima ha fatto sostituire il rivestimento della vasca interna piccola (acquaticità) spendendo 16 mila euro, e di quella grande: circa 55 mila euro.

Il Comune avrebbe dovuto rimborsarne il 50% ma non l’ha fatto.

Nel 2019 il concessionario ha scritto all’Amministrazione comunale per dirgli: guarda che se non abbiamo realizzato l’area benessere è solo perché tu non hai fatto la tua parte.

Nel 2020 poi, a causa delle norme sulla pandemia Covid, la piscina è rimasta chiusa per molti mesi, “con conseguente azzeramento dei ricavi”; nel dicembre 2021 la Giunta del sindaco Ferrero ha allora deliberato di aiutare la In Sport trasferendole 55 mila euro.

Nel 2022, poi, è arrivato il “caro energia”, con aumento dei costi di gestione. Ferrero e i suoi assessori hanno allora autorizzato la In Sport, “a copertura dei maggiori oneri sostenuti a causa dei rincari energetici”, ad aumentare le tariffe e le hanno erogato un altro contributo: stavolta 15 mila euro.

Ora, con l’accordo di luglio 2023 definito tra gli avvocati delle parti, la Giunta ha deciso di erogare alla In Sport altri 45 mila euro, “senza nulla riconoscere come dovuto e a titolo transattivo”, e di prorogare la durata della concessione fino al 2040, con canone - a partire dal 2024 - di cinquemila euro l’anno.

Per il “supporto amministrativo-contabile, in ordine alle problematiche connesse alla concessione relativa alla gestione ed utilizzo della piscina comunale”, il Comune ha inoltre conferito un incarico allo studio Martinotti di Casale Monferrato, spendendo altri 3800 euro. Non è ancora disponibile, invece, l’atto di pagamento all’avv. Mauro Pigino, che ha assistito il Comune nella predisposizione dell’accordo transattivo.

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