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Cigliano
09 Agosto 2023 - 18:55
Municipio di Cigliano
Nella seduta di Consiglio comunale del 26 luglio si è discusso del progetto di “riqualificazione del centro storico”, dal costo complessivo di 3,1 milioni di euro, che l’Amministrazione guidata dal sindaco Diego Marchetti intende avviare in tempi brevi, e per il quale ha portato in approvazione una variazione di bilancio. Un intervento in due lotti (costo della progettazione esecutiva: rispettivamente 40 e 60 mila euro), di cui la Giunta sottolinea il «doppio valore: tecnico ed estetico»: tombini e pietra di Luserna per evitare gli allagamenti in occasione di forti temporali e per abbellire la piazza della chiesa e le vie circostanti.

Il sindaco Diego Marchetti
L’assessore Giuseppe Iaccheo ha spiegato: «Dopo gli eventi alluvionali del 2018 ci siamo accorti che il centro storico del paese non ha un’adeguata rete di scolo delle acque meteoriche. In particolare in piazza Vittorio Varese non c’è un tombino, e i pochi che ci sono in zona sono perlopiù otturati da tempo. Quando piove intensamente l’acqua va a finire nei muri e nelle intercapedini, e allaga le cantine.» Di qui l’idea di intervenire con un progetto redatto dall’ingegner Marco Fauda Pichet di Borgosesia, dove è stata realizzata un’opera simile.
Il primo lotto, da 1,65 milioni di euro, riguarderà piazza Ariotti (quella intorno al campanile), via Salussoglia e piazza Vittorio Varese. Il secondo riguarderà le vie di Dentro, Castellazzo, Sasso e vicolo Garavoglia.
Sui tempi di avvio del cantiere Iaccheo è cauto: «Abbiamo già ricevuto il via libera dalla Soprinten- denza, che seguirà i lavori con un archeologo per verificare eventuali rinvenimenti. Non appena sarà pronto il progetto esecutivo faremo partire la gara d’appalto». Chissà se prima delle elezioni comunali del 2024.
Il progetto non trova d’accordo i consiglieri di minoranza, tra cui l’ex assessore Livio Autino: «Non ho idea di quali siano i vantaggi di questa riqualificazione. L’area tra il campanile e la chiesa è una delle zone più alte del paese, e non finisce mai sott’acqua». Inoltre, secondo Autino, tre milioni di euro sono «una spesa esagerata per un’opera che non è prioritaria: ci sono ben altre urgenze», e «la pavimentazione potrebbe presto riempirsi di rattoppi perché la pietra di Luserna è un materiale destinato a rovinarsi col tempo. La cubettatura, il porfido e il ciottolato sono più resistenti e più economici».
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