Cerca

Pestato a sangue nei pressi della stazione di Casale. Muore 2 giorni dopo in ospedale. Chi lo ha ucciso...

Pestato a sangue nei pressi della stazione di Casale. Muore 2 giorni dopo in ospedale. Chi lo ha ucciso...
E’ morto domenica 16 ottobre all’ospedale Santo Spirito di Casale Monferrato dopo essere stato picchiato a sangue e due giorni di agonia a causa delle  tante ferite. La procura di Vercelli ha aperto un fascicolo per omicidio e stanno indagano i carabinieri di Casale Monferrato e del nucleo investigativo del comando provinciale di Alessandria.  La vittima si chiamava Cristian Martinelli, avrebbe compiuto 35 anni proprio oggi, viveva a Trino Vercellese.  L’uomo era stato trovato fuori dalla stazione di Casale Monferrato venerdì sera, non presentava ferite evidenti ma chi lo aveva incrociato per strada, vedendolo molto sofferente, aveva deciso di chiamare un’ambulanza. Era stato poi trasportato in ospedale ad Alessandria dove i medici avevano trovato diverse lesioni interne e subito dopo era stato intubato e ricoverato in rianimazioni in condizioni considerate critiche dai sanitari.  Gli investigatori indagano per chiarire che cosa sia successo venerdì sera vicino alla stazione. Sono state acquisite le immagini delle telecamere di sorveglianza della stazione e quelle di altri impianti di videosorveglianza che potrebbero chiarire che cosa sia accaduto. È stata la vittima a rivelare il pestaggio ai medici che hanno provato a salvargli la vita. Non è riuscito però a spiegare nessuno altro dettaglio prima di essere intubato. Sulla dinamica dell’aggressione raccontata dalla vittima, però, gli accertamenti sono in corso. I carabinieri vogliono capire anche quante persone siano coinvolte nell’omicidio dell’uomo. Sono ancora molti i punti oscuri di questa vicenda. Le reazioni «Non conoscevo Cristian personalmente - commenta il sindaco di Trino Daniele Pane - Faccio le mie più sincere condoglianze alla sua famiglia e a tutte le persone che gli volevano bene. Queste sono cose che mai dovrebbero accadere. Spero che le indagini portino a trovare chi gli ha fatto del male». Poche le informazioni sul profilo Facebook del ragazzo. Si legge che era single, che aveva frequntato l’Ipsia di Vercelli, che amava i tatuaggi e i cani pittbull.  Tra gli ultimi suoi post ce n’è sono due decisamente malinconici.  “Sapere quando le persone ci  pensano quando non ci saremo più - scrive a giugno - Ma io delle persone false. E di vestirvi bene  con occhiali di marca e tutti a tiro  nn li voglio perché io sono sempre stato  uguale per tutti no solo un giorno...”. Vai a capire a che cosa si stesse riferendo. E poi a maggio il saluto ad un’amica, sembrerebbe a lui molto cara, volata in cielo.  “In pace gioia hai lasciato a tutti penso senza parole ci rivedremo ciao  Simona” commenta. La ricostruzione Secondo le prime ricostruzioni, la sera di venerdì 14 ottobre sarebbe stato aggredito all’interno della stazione ferroviaria e da qui si sarebbe trascinato fuori. 
Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edicola digitale

Logo Federazione Italiana Liberi Editori