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TRINO VERCELLESE. Domenica c’è la “Pastasciutta antifascista”

TRINO VERCELLESE. Domenica c’è la “Pastasciutta antifascista”

Cascina Guglielmina

Arriva in città la “Pastasciutta antifascista”, usanza nata il giorno dell’arresto di Benito Mussolini. Il 25 luglio 1943, dopo una drammatica riunione del Gran Consiglio del Fascismo, il dittatore venne arrestato a Villa Savoia. La notizia illuse il popolo italiano sulla fine immediata della guerra. Non fu così, ci furono ancora quasi due anni durissimi, ma quel giorno la famiglia Cervi di Campegine distribuì in piazza pastasciutta a tutti i compaesani. Quel gesto dagli anni ‘90 divenne una vera e propria usanza a Casa Cervi e in moltissime altre città italiane, unendo luoghi e generazioni accomunati dal desiderio di giustizia, libertà e dal sentimento antifascista. Domenica 24 luglio anche a Trino verrà organizzata una “Pastasciutta Antifascista” presso Cascina Guglielmina della Partecipanza dei Boschi. Il menù comprende affettato, lingua e bagnetto, arrosto con patate, anguria, dolce con acqua, vino rosso e caffè al costo di 20 euro. Come da tradizione la pastasciutta sarà invece offerta, come fece la famiglia Cervi di Campegine. L’iniziativa, organizzata dalla locale sezione Anpi, si realizzerà con un minimo di 50 partecipanti. La prenotazione è obbligatoria, entro mercoledì 20, chiamando i numeri 338.9255115 (Federico), 339.2835568 (Giovanni) e 338.4098633 (Patrizia). La “Pastasciutta Antifascista” è realizzata in collaborazione con la “Rete delle Pastasciutte Antifasciste” attive in tutta Italia.

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