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TRINO VERCELLESE. Pedala per 170 chilometri con una bici di cent’anni fa

TRINO VERCELLESE. Pedala per 170 chilometri con una bici di cent’anni fa

Gianni Gorlero

 Ha percorso 170 chilometri tra Ciriè, Ivrea e Biella, con un dislivello di 1700 metri, con una bici del 1920 e abbigliamento in stile d’epoca: è il trinese Gianni Gorlero, che con altri undici impavidi amanti delle rievocazioni d’epoca in bicicletta, ha preso parte a quella dedicata ai cento anni dalla vittoria di Giovanni Brunero al Giro d’Italia. Celebrazione organizzata dalla Nova Unione Velocipedisti Italiana.

«Da alcuni anni - ha spiegato - sono appassionato di queste rievocazioni d’epoca, e così ho preso parte a quella dedicata a Brunero, nato a San Maurizio Canavese e morto a Ciriè. Abbiamo percorso questi 170 chilometri partendo proprio da Ciriè, andando a Ivrea, sulla Serra, a Biella, a Viverone e facendo ritorno a Ciriè. Ho utilizzato una vera bici del 1920 che ho reperito da un appassionato tra Liguria e Piemonte: si tratta di una bici giro ruota, ovvero senza cambio, con freni non proprio eccezionali: una bici degli albori del ciclismo. La divisa targata Pro Vercelli me la sono fatta fare appositamente e l’ho tratta da una foto che mi ha concesso il signor Pier Luigi Chiais, che fu fondatore della Veloce Club Vercelli e in seguito della Pro Vercelli, società bicciolane di ciclismo. La sua famiglia è nota nel mondo del ciclismo e della tipografia. Eravamo in dodici, da varie regioni, abbiamo pedalato per dodici ore lungo questi 170 chilometri, per amore del ciclismo».

Giovanni Brunero vinse tre edizioni del Giro d’Italia (1921, ‘22 e ‘26), due Giri di Lombardia (1923 e ‘24) e una Milano-Sanremo (1922).

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