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12 Aprile 2022 - 12:32
Covid-19
La cessazione - dal 1° aprile - dello stato di emergenza, con il permanere di limitazioni soltanto per i non vaccinati, non sta portando un miglioramento della situazione epidemiologica. In Italia nei primi tre mesi del 2022 si è rimasti costantemente sopra il milione di “attualmente positivi” (livello mai raggiunto nei due anni precedenti, nemmeno quando ancora non c’erano i vaccini), e ancor oggi hanno il virus in corpo circa 1,2 milioni di persone (in aumento rispetto a un mese fa); di questi, circa un milione sono vaccinati con tripla dose, e - siccome, dotati di super green pass, fino al momento in cui hanno accusato sintomi evidenti e si sono sottoposti a tampone hanno avuto libero accesso ovunque - costituiscono il principale veicolo di diffusione del Sars-Cov2, soprattutto nelle varianti Xe e Xj, più contagiose ma meno letali. L’attuale normativa impone infatti di tener fuori da teatri, cinema, sale convegni, sale concerti, sale gioco, palestre, piscine, centri benessere, discoteche, feste, ricevimenti, ecc. i non vaccinati con tampone “negativo” (quindi non infetti dal virus), ma permette l’ingresso in tutti questi luoghi ai vaccinati portatori (inconsapevoli) del virus: ed ecco che, proprio in forza di questa assurda discriminazione, il Covid continua a diffondersi proprio e soprattutto grazie ai detentori di super green pass, che la legge considera “sani” ma che molto spesso non lo sono.
Anche nel Vercellese i “positivi” nei primi giorni di aprile sono in aumento, soprattutto in alcuni piccoli centri (v. tabella a fianco); dall’inizio della pandemia in provincia hanno contratto il virus più di 38 mila persone (il 22% della popolazione), di cui oltre 20 mila nei primi mesi del 2022 (in media, da gennaio, più di 200 nuovi casi ogni giorno). Per la maggior parte si tratta comunque di casi non gravi, che non necessitano di ospedalizzazione o somministrazione di ossigeno, e che si risolvono senza grossi problemi in un paio di settimane.
Chiusi gli hub straordinari (Santhià, Trino, Crescentino, Caresanablot, ecc.), la campagna vaccinale prosegue negli ambulatori di Vercelli e Borgosesia (Asl di Vercelli)e Chivasso (Asl To4) con l’inoculazione della terza dose a chi non l’aveva ancora ricevuta, e della quarta agli immunodepressi. Nelle prossime settimane saranno chiamati a fare la quarta dose anche gli ultraottantenni.
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