AGGIORNAMENTI
Cerca
06 Aprile 2022 - 11:40
sellaro e preti
LAMPORO. E’ scontro tra Giunta e opposizione sul bilancio previsionale, approvato durante il Consiglio comunale di lunedì 28 marzo. Le critiche del consigliere di minoranza Salvatore Sellaro e del suo gruppo riguardano innanzitutto i soldi, derivanti dal finanziamento del Pnrr, che il Comune intendere spendere nei prossimi anni per la riqualificazione dei propri immobili: «Il sindaco vuole investire mezzo milione di euro per ristrutturare l’edificio dell’ex scuola elementare. Per farne cosa? Una pizzeria, dice. E’ una cosa che non sta né in cielo né in terra. E chi la gestirà, con quali accordi con il Comune?» commenta Sellaro.
La minoranza attacca l’Amministrazione Preti anche sulla decisione di riqualificare l’edificio di via Garibaldi 9, per il quale il Comune intende spendere 300 mila euro. «Anche in questo caso abbiamo chiesto quali interventi saranno effettuati e come verrà utilizzata la struttura. Ci siamo sentiti rispondere che ancora non lo sanno. Ma come, mettono in conto una spesa di 300 mila euro senza nemmeno sapere come li useranno?». A tutto ciò si aggiunge una spesa preventivata dal Comune di circa due milioni di euro per la sistemazione della roggia situata nel centro di Lamporo. Anche in questo caso, lavori inutili secondo Sellaro: «Dicono che la roggia va messa in sicurezza perché c’è il pericolo che esondi, in caso di maltempo. Finora, il massimo che è successo è stata la fuoriuscita di qualche goccia d’acqua. Tutte queste spese sono superflue e ingiustificabili».
Risponde il sindaco Claudio Preti: «Per quanto concerne l’edificio di via Garibaldi 9, al momento ci limiteremo a metterlo in sicurezza e rifare gli impianti. Ce l’hanno chiesto per attività socio culturali, ma non c’è ancora nulla di deciso. Se ci fosse qualcuno che volesse aprire una farmacia, ad esempio, se ne potrebbe parlare. Non c’è nulla di stabilito a priori. Valuteremo in base alle nostre esigenze e alle richieste pervenute. Anche per l’ex scuola elementare non abbiamo preso alcuna decisione: predisporremo una cucina che potrà servire sia per chi volesse riaprire un circolo, sia nel caso qualcuno volesse aprire un’attività di ristorazione, come la pizzeria». Preti non manca inoltre di lanciare una frecciatina all’avversario politico: «In sede di Consiglio Sellaro ha votato contro la conferma delle quote dei gettoni di presenza per i consiglieri, senza però dichiarare la rinuncia ai gettoni stessi. In sostanza, Sellaro è contro i gettoni di presenza, ma li percepisce. Questa non è coerenza».
Infine, i consiglieri all’unanimità hanno votato a favore dell’acquisizione da parte del Comune della casa di Ferruccio Beva a seguito di donazione. «L’anno scorso - spiega il sindaco - il figlio di Ferruccio ci ha comunicato l’intenzione di donare al Comune la casa ereditata dal papà, con l’unico vincolo che l’edificio venga utilizzato per scopi sociali utili alla comunità. Sono contento che in questo caso la minoranza abbia votato a favore dell’acquisizione dell’immobile». Sellaro conclude però polemizzando con le scelte economiche dell’Amministrazione: «Per noi le decisioni del Comune si traducono in uno spreco di denaro pubblico, in una fase storica in cui la gente non riesce a mettere insieme il pranzo con la cena».
Federico Valletta
Edicola digitale
I più letti
LA VOCE DEL CANAVESE
Reg. Tribunale di Torino n. 57 del 22/05/2007. Direttore responsabile: Liborio La Mattina. Proprietà LA VOCE SOCIETA’ COOPERATIVA. P.IVA 09594480015. Redazione: via Torino, 47 – 10034 – Chivasso (To). Tel. 0115367550 Cell. 3474431187
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70 e della Legge Regione Piemonte n. 18 del 25/06/2008. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo
Testi e foto qui pubblicati sono proprietà de LA VOCE DEL CANAVESE tutti i diritti sono riservati. L’utilizzo dei testi e delle foto on line è, senza autorizzazione scritta, vietato (legge 633/1941).
LA VOCE DEL CANAVESE ha aderito tramite la File (Federazione Italiana Liberi Editori) allo IAP – Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.