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Covid, nel Vercellese ancora più di 1600 “positivi”

Covid, nel Vercellese ancora più di 1600 “positivi”

Nelle aule scolastiche si continua ad indossare la mascherina

 Il numero di “attualmente positivi”al virus Sars-Cov 2 nel Vercellese non scende: da una settimana oscilla tra i 1600 e i 1700, quando invece ai primi di marzo si attestava a poco più di 1400. Il numero di guarigioni è pressoché pari a quello dei nuovi contagi.

Degli oltre 37 mila casi di Covid rilevati in provincia di Vercelli dall’inizio della pandemia, circa 20 mila sono riferibili al primo trimestre del 2022 (non ancora concluso), con una media di circa 230 nuovi contagi ogni giorno; di questi, quattro su cinque riguardano persone vaccinate e in possesso del super green pass, che si sono sottoposte a tampone solo a seguito di sintomi evidenti.

Dall’inizio della pandemia ha finora contratto il Covid più del 20% della popolazione vercellese; su 37 mila contagiati, 34 mila sono tornati “negativi”.

I contagi

Gli “attualmente positivi” al virus Sars-Cov2 in provincia sono - al 27 marzo - 1627, di cui buona parte nel capoluogo (v. tabella a fianco). Vi sono comunque alcuni centri del basso Vercellese in cui i “positivi” sono scesi a meno di una decina.

I decessi

Tra gennaio e febbraio si è riscontrato un deciso aumento di decessi di persone con Covid rispetto alla fine del 2021: in due mesi sono stati 46. A marzo, per ora, sono 6. Complessivamente, dall’inizio della pandemia, in provincia i decessi sono stati finora 607, di cui 373 nel 2020, 182 nel 2021 e 52 - per ora, in meno di tre mesi - nel 2022.

La quarta dose di vaccino

A distanza di due settimane dall’annuncio della Regione, anche nell’Asl di Vercelli si è partiti con la somministrazione della quarta dose alle persone immunodepresse, cioè ai pazienti soggetti a patologie in particolari condizioni cliniche. Le iniezioni coinvolgono gli immunodepressi che hanno già completato il ciclo vaccinale primario (quindi due dosi più la “booster”), e per i quali sono trascorsi almeno 120 giorni dall’ultima dose somministrata. Si parte con le somministrazioni ai ricoverati nei reparti ospedalieri; a seguire tutte le altre persone che verranno chiamate direttamente dal Sisp, il Servizio di igiene e sanità pubblica dell’Asl, e convocati nei due hub vaccinali rimasti: gli ambulatori all’ospedale Sant’Andrea di Vercelli e al Ss.Pietro e Paolo di Borgosesia.

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