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11 Marzo 2022 - 15:56
Trino Vercellese Municipio
Non si placa in città il dibattito sulla reintroduzione della tassa sui passi carrai, ripristinata dall’Amministrazione Pane dopo vent’anni. Il gruppo consiliare di minoranza “Trino futura” sostiene che si tratta di «un fastidioso balzello in più, che l’Amministrazione poteva evitare di far pagare», mentre secondo la Giunta è una tassa «che sarà limitata a pochi cittadini, ed era inserita nel regolamento discusso in Consiglio e approvato all’unanimità dei presenti».
L’opposizione, chiedendo l’abolizione della tassa, esprime profonda contrarietà «a una scelta tutta politica. Si poteva evitare la tassa sui passi carrai così come, per due decenni, hanno fatto le Giunte precedenti, seppur non potessero contare su situazioni di bilancio più agevoli come negli ultimi anni, grazie allo sblocco degli avanzi di amministrazione e all’aumento dei trasferimenti statali. Così come i tanti cittadini che hanno ricevuto l’amara sorpresa di un’ulteriore tassa non prevista, anche noi ci domandiamo se in un momento come questo, tra bollette che aumentano e le tante altre spese cui famiglie e imprese devono far fronte, sia opportuno aggiungere un altro balzello. La nostra risposta è no. Certo, c’è l’introduzione del Canone unico patrimoniale, ma forse il Comune potrebbe far fronte a una minore entrata e trovare soluzioni alternative».
Il sindaco ha giustificato la scelta sottolineando il cambio delle modalità con cui il Comune incassa i tributi, in maniera diretta e non più con società esterne, e facendo presente che la cifra incassata dovrà essere la stessa di quella garantita dai contratti degli anni precedenti. «Per farlo - ha dichiarato Pane - abbiamo approvato in Consiglio, all’unanimità, il Canone unico, che prevede la reintroduzione del canone sui passi carrabili su casi limitati. Parliamo di una tassa di 20-40 euro: le parole della minoranza sono populiste, abbiamo esentato tutto l’esentabile».
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