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18 Febbraio 2022 - 16:23
L’ospedale Sant’Andrea di Vercelli
VERCELLI. Da lunedì 14 febbraio, l’Asl Vercelli ha fatto ripartire le attività ordinarie sia all’ospedale Sant’Andrea di Vercelli sia al Ss. Pietro e Paolo di Borgosesia. Vengono ripristinate le prestazioni non urgenti e programmabili, sia ospedaliere che ambulatoriali, anche nelle Case della Salute della provincia e negli ambulatori.
La ripresa sarà progressiva e tiene conto dell’andamento favorevole dell’epidemia degli ultimi giorni, che fa registrare a livello regionale e provinciale un calo dei contagi e dei ricoveri.
Via libera quindi alle prestazioni tradizionali, anche quelle non urgenti, con la priorità di ridurre le liste d’attesa. L’Asl ha recepito e messo in atto le indicazioni della Regione relative alla ripresa delle attività nelle strutture sanitarie: «Una buona notizia che arriva proprio in concomitanza con la trentesima Giornata mondiale del malato, che si è celebrata l’11 febbraio» ha commentato il direttore generale Eva Colombo. «Il nostro obiettivo è ora rimetterci subito al lavoro per ridurre le liste d’attesa, che si sono generate proprio a causa della pandemia.
Attività su cui ci eravamo concentrati già con la fine della terza ondata, anche grazie all’impegno di tutto il personale medico e infermieristico. Ma che abbiamo inevitabilmente dovuto sospendere con il manifestarsi della quarta ondata di contagi e ricoveri. In questo modo potremo rispondere meglio alle sollecitazioni della popolazione, che richiede di riprendere le visite. Auspichiamo, inoltre, di poter tornare a regime nel più breve tempo possibile».
L’Asl aveva sospeso le attività ordinarie nei primi giorni dell’anno, in piena quarta ondata, in concomitanza con l’ampliamento dei posti letto Covid e il potenziamento della campagna vaccinale.
Assecondando anche in quel caso le disposizioni del Dirmei, dal 3 gennaio l’azienda aveva deciso di mantenere i ricoveri in regime d’urgenza e i ricoveri programmati oncologici; per le attività ambulatoriali erano state mantenute quelle non procrastinabili, cioè le prestazioni di tipo urgente, breve e gli screening oncologici. Gli interventi non urgenti e le prestazioni procrastinabili erano state sospese e riprogrammate.
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