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VERCELLI. Covid, è record di contagiati che hanno il super green pass

VERCELLI. Covid, è record di contagiati che hanno il super green pass

Covid

VERCELLI. Si vaccina a tutto spiano ma i contagi continuano ad aumentare. In provincia di Vercelli è ormai stato vaccinato con due dosi il 90% delle persone con più di 12 anni, e si procede a spron battuto con l’inoculazione delle terze dosi e la vaccinazione dei bambini da 5 a 12 anni. Ciononostante i “positivi” sono in costante aumento, l’indice Rt continua a salire ovunque, e ormai ci sono nettamente più “positivi” tra i vaccinati (con green pass) che tra i non vaccinati.

I contagi

Sabato 15 gennaio gli “attualmente positivi” posti in isolamento in provincia di Vercelli erano 5675, oltre il doppio rispetto a due settimane prima: mai stati così tanti. Molti di questi nuovi “positivi” sono vaccinati e in possesso di green pass.

L’aumento dei casi si riscontra in particolare a Vercelli, ma non risparmia i centri più piccoli. Nel Vercellese, dall’inizio della pandemia (marzo 2020), ha contratto il virus circa il 14% della popolazione, pari a 24 mila persone, di cui 7624 nel 2020 - quando il vaccino ancora non c’era, 9702 nel 2021 e 6798 nelle prime due settimane di quest’anno.

I ricoveri

All’ospedale Sant’Andrea la scorsa settimana risultavano 26 posti letto occupati da pazienti affetti da Covid: 5 in terapia intensiva, 10 nel reparto Malattie infettive e 11 nel reparto “area medica” allestito, al quarto piano del nosocomio, per i pazienti ricoverati con altre patologie trovati “positivi” al coronavirus ma che non necessitano di ausili respiratori né presentano sintomi correlati all’infezione da Sars-Cov2. Altri tre pazienti con Covid erano ricoverati all’ospedale di Borgosesia.

I decessi

Ad ottobre nel Vercellese non si erano riscontrati decessi di persone con Covid; a novembre sono morti 13 pazienti contagiati dal virus, e altri 9 sono deceduti a dicembre. Nelle prime due settimane di gennaio i decessi di persone con Covid sono stati già 12. Complessivamente, dall’inizio della pandemia, i decessi sono stati 567, di cui 373 nel 2020, 182 nel 2021 e 12 - per ora - nel 2022.

Le vaccinazioni

L’Asl di Vercelli ha predisposto quattro hub vaccinali dedicati agli adulti e due ai bambini aperti tutta la settimana, i medici di base e le farmacie aderenti e poi le sedute vaccinali straordinarie per agevolare le persone che abitano in montagna nelle aree più periferiche: l’obiettivo delle vaccinazioni giornaliere è di almeno 1900 dosi al giorno.

A Vercelli ci si vaccina all’ex monastero di Santa Chiara, che riceve solo su prenotazione. A Santhià l’hub è nella sede degli Alpini. Continuano a vaccinare anche gli hub al Centro Fiere di Caresanablot e al Teatro Pro Loco di Borgosesia, gli unici a cui è possibile accedere oltre che con la prenotazione anche tramite accesso diretto (consentito solo per coloro che devono ricevere la prima dose o che hanno il green pass in scadenza nelle successive 72 ore o che appartengono alle categorie con obbligo vaccinale) dalle 14 alle 16.30.

Tutti gli hub vaccinali osservano l’orario 9-17, sette giorni su sette. Alcune delle persone che avevano ricevuto una convocazione per febbraio e marzo e che hanno il green pass in scadenza, riceveranno un nuovo appuntamento più ravvicinato.

Per le vaccinazioni dei bambini dai 5 agli 11 anni sono invece attivi gli ambulatori alla Piastra, in largo Giusti a Vercelli e all’ospedale di Borgosesia. E’ necessario effettuare l’adesione sul portale ilpiemontetivaccina.it, successivamente si riceverà la convocazione con l’appuntamento. Le vaccinazioni pediatriche vengono effettuate dal lunedì al venerdì (14-17) e sabato e domenica dalle (9-12 e 13-16).

Chi desiderasse rimodulare l’appuntamento o non avesse ricevuto la convocazione può scrivere alla mail vaccinazioni.covid@aslvc.piemonte.it (modalità di comunicazione consigliata) o chiamare i numeri di telefono 334.6211743 - 366.9357045 (da lunedì a venerdì dalle 14 alle 17).

Screening per l’Epatite C

E’ inoltre partito lo screening sperimentale dell’Epatite C sui cittadini con età compresa fra 32 e 52 anni. L’Asl vercellese ha scelto di effettuarlo in contemporanea con la vaccinazione anti Covid, presso l’hub vaccinale di Santa Chiara. L’esame infatti viene proposto all’utenza, nel range di età previsto dal Ministero della Salute, al momento del colloquio con il medico vaccinatore prima di effettuare la somministrazione del vaccino.

Chi aderirà sarà sottoposto a un test rapido: una spatola viene passata attorno alle gengive e l’esito sarà disponibile dopo una ventina di minuti circa.  In caso di conferma di positività verrà acquisito il numero telefonico dell’utente che verrà contattato il giorno successivo all’esecuzione dell’esame dal reparto di Malattie infettive dell’ospedale Sant’Andrea per un colloquio con lo specialista, il proseguimento degli accertamenti diagnostici e l’eventuale inizio di un trattamento terapeutico.

«Lo screening dell’infezione attiva dell’HCV - ha spiegato il direttore del Sisp, Virginia Silano - è effettuato con l’intento di rilevare le infezioni da virus dell’epatite C ancora non diagnosticate, migliorare la possibilità di una diagnosi precoce, avviare i pazienti al trattamento onde evitare le complicanze di una malattia epatica avanzata e delle manifestazioni extraepatiche, nonché interrompere la circolazione del virus impedendo nuove infezioni. Per la fase sperimentale è previsto l’utilizzo di test salivari da effettuare su un campione di 250 cittadini nati fra il 1969 e il 1989».

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