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18 Novembre 2021 - 17:47
Il Municipio di Livorno Ferraris
Tutti quindi a festeggiare una ritrovata normalità? Non proprio. Con la bella stagione gli eventi in programma hanno registrato un buon successo di pubblico, ma non in linea con i numeri degli anni precedenti. Un esempio ne è la Patronale di fine agosto, vivace ma senza il classico “pienone” delle feste di paese.
Con il passare dei mesi le cose sono andate peggiorando, fino all’annullamento di iniziative già programmate. Tra queste c’è la “Cena con delitto” promossa dalla Pro Loco, prevista per la domenica di Halloween, il 31 ottobre.
Nonostante si trattasse di una novità assoluta per Livorno Ferraris, le prenotazioni sono state appena 8 e gli organizzatori si son visti costretti ad annullare la serata.
Il vicepresidente della Pro Loco, Ivan Decaroli, commenta così la scarsa adesione dei livornesi alle attività proposte: «Spiace constatare che la partecipazione agli eventi organizzati sia notevolmente diminuita. La “Cena con delitto” è stata con rammarico annullata a causa delle scarse prenotazioni. Ciò può essere in parte dovuto al timore di contagio, portato da uno stato di emergenza pandemica che si protrae da molto tempo. Una paura che non diminuisce, nonostante la Pro Loco adotti i protocolli imposti dalle normative. Anche l’obbligo del green pass sembra influenzare l’afflusso della gente agli eventi organizzati, come si è potuto già constatare durante lo svolgimento della festa patronale. Essendo la nostra un’associazione organizzatrice di eventi pubblici, non può esimersi dall’applicare e far rispettare le normative a tutela di noi stessi e degli altri».
Alle parole del vicepresidente della Pro Loco fanno eco quelle di Monica Actis, presidente dell’associazione Palio Storico promotrice della “Cenlivora ai sapori d’autunno”, prevista per domenica 20 novembre ma ancora in forte dubbio: «Dopo questo brutto periodo di chiusura forzata, abbiamo pensato di proporre al paese un evento enogastronomico a base di piatti tipici del nostro territorio, come la polenta e la bagna caoda. La voglia di ripartire è tanta e ci auguriamo che questo sia un segnale di rinascita e un ritorno alla normalità tanto attesa. Purtroppo l’obbligo del green pass e la paura del contagio non stanno facilitando le cose. Non abbiamo ancora raggiunto il numero di prenotazioni che speravamo. Nei prossimi giorni valuteremo se confermare la cena o, nostro malgrado, annullarla».
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