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LIVORNO FERRARIS. Si è dimesso anche Antonio Tamburelli: in tre anni tre consiglieri su tre hanno abbandonato la Barone

LIVORNO FERRARIS. Si è dimesso anche Antonio Tamburelli: in tre anni tre consiglieri su tre hanno abbandonato la Barone

Antonio Tamburelli

LIVORNO FERRARIS. Il gruppo “Cambiare si può”, che nel 2018 aveva sostenuto la candidatura a sindaco di Chiara Barone ottenendo meno di 500 voti (23%) e che da tre anni costituisce la minoranza consiliare, continua a perdere i pezzi. Dopo l’uscita di Giuseppe Posca e il passaggio in maggioranza di Elia Demin, anche il consigliere Antonio Tamburelli lascia il gruppo consiliare guidato dalla Barone.

Tamburelli ha protocollato la lettera di dimissioni, ne ha fatto copie e la ha distribuite nelle buche delle lettere dei livornesi, affinché tutti sappiano perché abbandona il Consiglio.

Tamburelli denuncia il completo disinteresse dell’Amministrazione Corgnati per le proposte da lui presentate. «Malgrado la mia buona volontà dimostrata segnalando, proponendo e discutendo, non ho ricevuto la benché minima attenzione. Le cose per cui ho chiesto interessamento sono state lasciate cadere e sistematicamente ignorate e mai sono stato contattato per discuterne: Mi sono stufato». E aggiunge: «La gestione del Consiglio è sempre stata all’insegna del “lasciamoli parlare, tanto poi facciamo quello che vogliamo”. Comunico che non parteciperò al Consiglio comunale per la presa d’atto della mia decisione, per non aggiungere altra indifferenza a quella subita finora. Auguro a chi mi succederà di riuscire a ottenere qualcosa di più del nulla che ho ottenuto io».

Tamburelli non condivide nessuna delle grandi decisioni prese dall’Amministrazione, su tutte quella di investire un’enorme quantità di denaro per la realizzazione del centro Polivalente all’ex Consorzio agrario di viale 4 Novembre: «Invece di sperperare oltre un milione di euro per dei capannoni, perché non cerchiamo di dotare Livorno Ferraris di una Casa della salute, come stanno già facendo altri comuni? Sarebbe utilissimo avere una struttura che comprenda tutti gli studi medici con orari coordinati, presenza infermieristica e un ambulatorio per prelievi, vaccinazioni, donazioni del sangue e cure semplici. Pensare a fare cose utili ormai non è nel dna delle maggioranze da diversi anni, nel nostro comune».

Tamburelli accusa inoltre la Giunta Corgnati di non aver preso in considerazione nessuna proposta presentata dalla minoranza per migliorare il paese: «Hanno deciso di spostare tutto il verde nell’area Pirelli in mezzo a capannoni pieni di eternit, desertificando il centro e distruggendo la possibilità di creare un’area verde come luogo di aggregazione per giovani e anziani. Abbiamo anche ribadito il nostro parere contrario al trasferimento della Biblioteca presso l’ex Consorzio, invece che trasformare Palazzo Ferraris in un polo della cultura, mandando via l’ufficio postale. Per supportare la decisione il Comune ha fatto circolare la notizia non vera del cedimento della soletta sotto al peso dei libri. Non ci sono cedimenti, bensì crepe tra la volta della Biblioteca e il piano superiore, lasciato vuoto e pieno di infiltrazioni d’acqua. Sono state rifatte e si rifaranno le strade, senza tener conto che sotto ad esse ci sono acquedotti in eternit e fogne centenarie. In alcuni frangenti sembra ci sia attenzione su ciò che diciamo, ma poi si lasciano cadere le cose e noi non abbiamo alcuna possibilità per portarle avanti. Come il nostro tentativo di proporre la realizzazione di un ecocentro per la raccolta di rifiuti ingombranti verde, legno e metalli. Una soluzione che avrebbe migliorato la raccolta differenziata in paese, ma che non è mai stata presa in considerazione».

Il sindaco Stefano Corgnati commenta: «Premettendo che le dimissioni di un consigliere di minoranza sono questioni che non riguardano gruppo che mi sostiene e ha definito con me il programma di mandato, prendo atto della decisione. In questo mandato, la maggioranza ha costantemente collaborato e collaborerà con la minoranza in seno alle Commissioni consiliari. È più naturale che la maggioranza metta in atto con convinzione il programma elettorale votato dal oltre il 75% dei Livornesi e non condiviso dal consigliere dimissionario sui punti chiave. In primis la riqualificazione del Consorzio Agrario, considerata dal mio gruppo un elemento centrale del programma».

A prendere il posto di Antonio Tamburelli in Consiglio sarà Tiziana Rigoni; la surroga avverrà già domani, mercoledì 1° settembre.

Federico Valletta
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