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SALUGGIA. Il sindaco Firmino Barberis assente da più di due mesi

SALUGGIA. Il sindaco Firmino Barberis assente da più di due mesi

Il sindaco di Saluggia, Firmino Barberis

SALUGGIA. Come sta il sindaco Firmino Barberis? In paese sono in molti a chiederselo. Il primo cittadino - che tra qualche mese terminerà il suo secondo mandato - infatti non compare in pubblico e non partecipa alle sedute di Giunta e di Consiglio comunale da oltre due mesi, da quando a fine maggio ha avuto un malore. Da allora risulta sempre “assente giustificato”.

La consigliera di minoranza Sabrina Formica dichiara: «nessuno di noi sa cosa abbia realmente avuto il sindaco, se non per mezzo delle voci di paese, ovviamente non accertabili e non affidabili»; voci secondi cui Barberisa sarebbe stato ricoverato prima in ospedale e poi presso una struttura di riabilitazione.

Il vicesindaco Libero Farinelli, che sta gestendo il Comune in sostituzione del primo cittadino, rassicura: «Il sindaco sta bene. Senza entrare nei dettagli, è stato in cura per dei problemi di salute che si stanno risolvendo, e tornerà a breve al lavoro con noi».

La capogruppo di minoranza Nicoletta Pozzi commenta: «il nostro consigliere Emanuele Pedrazzini ha sentito Barberis per telefono e gli ha augurato una pronta guarigione. A parte questo, però, il Comune non ha fornito alcuna informazione sul suo stato di salute. Nessuno ha mai chiesto dettagli su cosa gli sia accaduto; ma trattandosi del sindaco, un minimo di trasparenza dovrebbe esserci, almeno per quanto concerne i risvolti politici derivati dalla sua assenza». 

In questi due mesi infatti, dice ancora la consigliera Formica, «il vicesindaco Farinelli ha fatto il bello e il cattivo tempo, come sempre. Ma con la libertà di non avere nessuno sopra di lui nelle gerarchie».

Uno dei provvedimenti all’ordine del giorno in queste settimane è quello che riguarda l’acquisto da parte del Comune della “cascina Pedrantoni”, che l’Amministrazione intende abbattere; occorre però una variante al Piano Regolatore. Nicoletta Pozzi spiega: «per adottare la variante è stato convocato un Consiglio comunale d’urgenza; un’urgenza che secondo noi di “Un’altra Saluggia è possibile” non c’era, tant’è che abbiamo deciso di non presentarci, segnalando al contempo la situazione alla Prefettura di Vercelli». Il vero errore dell’Amministrazione momentaneamente presieduta da Farinelli arriva però con la convocazione della seduta di Consiglio del 15 luglio, durante il quale si sarebbe approvata la variante; ancora Pozzi: «l’Amministrazione ha deciso di approvare la variante il 15 luglio, senza tenere conto che il termine per presentare osservazioni era stato fissato, per legge, al 21 luglio. Farinelli ha fatto una mossa azzardata, perché proprio nell’ultimo giorno utile sono pervenute in Municipio delle osservazioni, che hanno di fatto invalidato l’approvazione della variante avvenuta in Consiglio il 15 luglio.

Nel merito, la capogruppo sottolinea le perplessità della minoranza sul progetto: «investire 850 mila euro quando manca meno di un anno alle elezioni non ha senso: si rischia di caricare sulle spalle della prossima Amministrazione una spesa non condivisa. E si tratterà dell’ennesima decisione presa dall’Amministrazione in maniera unilaterale e senza il minimo confronto con la minoranza».

Federico Valletta

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