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27 Maggio 2021 - 14:34
Il 25 Aprile, nel corso della manifestazione per l’anniversario della Liberazione, il sindaco Firmino Barberis ha informalmente comunicato al consigliere di minoranza Emanuele Pedrazzini che l’Amministrazione è intenzionata a realizzare uno spazio per l’atterraggio e il decollo di elicotteri, in un campo di via San Bonaventura nei pressi del cimitero.
«Il sindaco - ha detto Pedrazzini - era molto orgoglioso di questo progetto quando me l’ha comunicato. Io però non sono del suo stesso parere: credo che una pista d’atterraggio, a Saluggia, sia inutile. Soprattutto nell’area individuata: si tratta di un terreno coltivato (che dovrà essere espropriato), un’area agricola a pochi passi dallo spiazzo del cimitero che risulta già ben illuminato, anche in caso di atterraggio notturno».
«Inoltre - ha aggiunto Pedrazzini - non stiamo parlando di una pista per l’elisoccorso, ma per un qualsiasi elicottero: ma quando mai degli elicotteri atterrano a Saluggia o ne hanno avuto necessità? Quelle poche volte che è successo che l’elisoccorso sia atterrato l’ha fatto o nell’area vicina al supermercato iN’s, oppure nel piazzale accanto al cimitero. Non si è mai reso necessario avere una pista. Non siamo come Chivasso che aveva necessità di avere una pista per il decollo e l’atterraggio dell’elisoccorso da e per l’ospedale».
Per Pedrazzini e il gruppo “Un’altraSaluggia è possibile” si tratterebbe di uno spreco di denaro pubblico. «Ma Barberis e la sua squadra si rendono conto che anche piazza Generale Incisa di Camerana potrebbe essere idonea, essendo illuminata da molti lampioni? Anche lì non ci sarebbero problemi per l’atterraggio e il decollo notturno di un elicottero».
«Questa degli elicotteri - ha concluso il consigliere a nome del suo gruppo - è l’ennesima “sparata” di un’Amministrazione che ha molti soldi da investire e li spreca in questo modo: lo fanno solo per farsi belli agli occhi degli elettori. Sono presi da un “delirio di onnipotenza”, ora occorre veramente fermarli. Si svegliano al mattino con un’idea e la mettono in cantiere, senza ragionare sull’effettiva necessità di un’opera. Eppure di opere incompiute in paese ce ne sono: a Sant’Antonino non sono terminati gli interventi a Casa Miglietta e sull’immobile di vicolo Spina, e nel capoluogo c’è da intervenire sul Centro Settia».
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