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SALUGGIA. «Uno spiazzo per atterraggio e decollo di elicotteri? Questa Amministrazione sta solo buttando via soldi»

SALUGGIA. «Uno spiazzo per atterraggio e decollo di elicotteri? Questa Amministrazione sta solo buttando via soldi»

Il 25 Aprile, nel corso della manifestazione per l’anniversario della Liberazione, il sindaco Firmino Barberis ha informalmente comunicato al consigliere di minoranza Emanuele Pedrazzini che l’Amministrazione è intenzionata a realizzare uno spazio per l’atterraggio e il decollo di elicotteri, in un campo di via San Bonaventura nei pressi del cimitero.

«Il sindaco - ha detto Pedrazzini - era molto orgoglioso di questo progetto quando me l’ha comunicato. Io però non sono del suo stesso parere: credo che una pista d’atterraggio, a Saluggia, sia inutile. Soprattutto nell’area individuata: si tratta di un terreno coltivato (che dovrà essere espropriato), un’area agricola a pochi passi dallo spiazzo del cimitero che risulta già ben illuminato, anche in caso di atterraggio notturno».

«Inoltre - ha aggiunto Pedrazzini - non stiamo parlando di una pista per l’elisoccorso, ma per un qualsiasi elicottero: ma quando mai degli elicotteri atterrano a Saluggia o ne hanno avuto necessità? Quelle poche volte che è successo che l’elisoccorso sia atterrato l’ha fatto o nell’area vicina al supermercato iN’s, oppure nel piazzale accanto al cimitero. Non si è mai reso necessario avere una pista. Non siamo come Chivasso che aveva necessità di avere una pista per il decollo e l’atterraggio dell’elisoccorso da e per l’ospedale».

Per Pedrazzini e il gruppo “Un’altraSaluggia è possibile” si tratterebbe di uno spreco di denaro pubblico. «Ma Barberis e la sua squadra si rendono conto che anche piazza Generale Incisa di Camerana potrebbe essere idonea, essendo illuminata da molti lampioni? Anche lì non ci sarebbero problemi per l’atterraggio e il decollo notturno di un elicottero».

«Questa degli elicotteri - ha concluso il consigliere a nome del suo gruppo - è l’ennesima “sparata” di un’Amministrazione che ha molti soldi da investire e li spreca in questo modo: lo fanno solo per farsi belli agli occhi degli elettori. Sono presi da un “delirio di onnipotenza”, ora occorre veramente fermarli. Si svegliano al mattino con un’idea e la mettono in cantiere, senza ragionare sull’effettiva necessità di un’opera. Eppure di opere incompiute in paese ce ne sono: a Sant’Antonino non sono terminati gli interventi a Casa Miglietta e sull’immobile di vicolo Spina, e nel capoluogo c’è da intervenire sul Centro Settia».

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