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Covid, nel Vercellese la terza ondata è la peggiore: in cento giorni si contano più di 4700 nuovi contagi

Covid, nel Vercellese la terza ondata è la peggiore: in cento giorni si contano più di 4700 nuovi contagi

Sono ancora molti i ricoverati affetti da Sars-Cov2

Da ieri il Piemonte è tornato in “zona arancione”, ma per il Vercellese la terza ondata dell’epidemia da Sars-Cov2 è peggiore delle precedenti. Nei primi cento giorni del 2021, infatti, tra capoluogo e centri minori si sono registrati 4730 nuovi contagi, più di quanti ce n’erano stati in otto mesi (marzo-ottobre) del 2020.

Nei primi dieci giorni di aprile, inoltre, i nuovi casi di Covid rilevati a Vercelli e provincia sono stati 499, quando invece in tutto l’aprile scorso erano stati complessivamente 658.

Anche gli “attualmente positivi” nel Vercellese restano molti, di cui la maggior parte in isolamento fiduciario domiciliare: sono complessivamente 924, di cui 261 nel capoluogo, 78 a Crescentino, 40 a Saluggia, 37 a Santhià, 32 a Cigliano, 30 a Trino, 23 a Livorno Ferraris, 18 ad Alice Castello e 12 a Moncrivello; negli altri paesi si contano meno di una decina di casi.

Il totale dei casi accertati nel Vercellese dall’inizio della pandemia è di 12.354; di questi, però, 10.948 si sono “negativizzati” e quindi guariti.

I deceduti con Covid-19 in poco più di tredici mesi (da marzo 2020 ad oggi) nel Vercellese sono stati 482, di cui 109 soltanto nel 2021 e, di questi, 15 negli ultimi dieci giorni: un numero in preoccupante incremento rispetto all’anno scorso.

Dall’inizio della pandemia in provincia di Vercelli ha contratto il virus almeno il 7,2% della popolazione; peggio è andata nelle province di Cuneo (7,9%), di Torino (7,8), del Vco (7,5) e di Asti (7,4%).

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